AgoraEU, chiesti più fondi dell’Unione Europea per la musica

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Varie associazioni dell’industria musicale europea hanno firmato una lettera chiedendo un incremento da destinare ai vari progetti musicali. Con AgoraEu si dovrebbe riorganizzare il bilancio.

La richiesta pone l’attenzione sul finanziamento sull’AgoraEU previsto per gli anni 2028-2034. Proposta finalizzata a rafforzare e unire i programmi Europa Creativa in un’unica soluzione potenziando cultura, libertà d’espressione, media, diritti, uguaglianza e partecipazione dei cittadini nell’UE. Gli obiettivi principali sono: promuovere la diversità culturale e linguistica; tutelare la libertà artistica; favorire l’uguaglianza e la partecipazione attiva dei cittadini. Affermando anche che “la sostenibilità dei media è sotto pressione” a causa della competizione delle piattaforme digitali e della concentrazione della proprietà.

Tra le varie associazioni che hanno aderito, troviamo l’ECSA (European Composer&Songwriter Alliance), rappresenta compositori e autori ed è attiva per la promozione della musica originale. GESAC (European Grouping of Societies of Authors and Composers) riunisce oltre 30 società di gestione collettiva dei diritti d’autore rappresentando oltre un milione di creatori e titolari nei vari settori artistici; presente per tutelare e garantire la protezione del diritto d’autore. L’IMPALA (Independent Music Companies Association), associazione europea che rappresenta e difende le etichette discografiche indipendenti. L’IMPF (Independent Music Publishers International Forum), difende gli interessi di compositori e editori, monitorando le politiche e la legislazione internazionale.

In questa lettera aperta rivolta alla Commissione Europea e ad altre istituzioni, evidenziano le principali problematiche che affronta il settore musicale. Una problematica, che da tempo Apple Music e Spotify stanno investendo per contrastare, è la frode nelle streaming. Problematica seria dell’industria musicale che oltre a falsificare le classifiche, danneggiano soprattutto gli artisti generando anche perdite economiche significative.

Altra sfida da combattere è l’accelerazione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. C’è un’evoluzione sempre più rapida dell’uso dell’AI nella produzione musicale. Da’ la possibilità di sperimentare con nuovi linguaggi sonori e sopratutto abbattere i costi di produzione, ma la lista dei contro è lunga. Queste “macchine” negli ultimi anni sono ormai capaci di comporre della vera e propria musica, anche in stili più complessi. Generano arrangiamenti conformi alla musica composta; imitano il timbro degli strumenti o la voce umana riducendo il lavoro e la professionalità dei musicisti. Offre libero accesso e supporta chiunque, anche chi non ha mai avuto una formazione tecnica. Verranno meno i diritti d’autore e la proprietà intellettuale. Porterà a una saturazione del mercato con anche la conseguenza d’imitazioni di stili ma anche voci (non autorizzate). Per non parlare delle frodi e manipolazioni delle visibilità, già citate precedentemente.

Si parla anche delle difficoltà burocratiche che si affrontano per organizzare un tour soprattutto se internazionale. Le difficoltà non riguardano solo i costi ma i vari ostacoli burocratici che possono rallentare o mettere a rischio le tournée. Il primo grande ostacolo riguarda i visti (in USA principalmente) e i permessi di lavoro. Si riscontrano problemi per i vari costi logistici che sono sempre più in aumento. Problemi legati alla burocrazia fiscale, perché ogni Paese ha la propria, e per le diverse norme di sicurezza e assicurazioni. Oltre al rischio elevato di cancellazioni per la forte pressione strutturale.

Come affermano nella lettera: “AgoraEU dovrebbe svolgere un ruolo importate nell’aiutare il settore europeo ad affrontare queste sfide. Un sostegno specifico per il settore musicale contribuirebbe ad aumentare la competitività, la diversità e la sostenibilità del settore musicale europeo, in linea con gli obiettivi generali di AgoraEU.”

Le organizzazioni chiedono, quindi, che sia previsto un finanziamento minimo riservato alla musica. Ribadendo di creare un Osservatorio Europeo della Musica per analizzare gli ostacoli che affronta il settore, ma anche le tendenze.

Si spera che l’UE sia capace di affrontare le varie sfide che riscontra il mondo musicale; promuovere i valori e il potenziale europeo culturale, sociale ed economico.

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