È successo durante il secondo giorno di test a Sakhir: la Ferrari ha scelto di presentare la nuova ala mobile rovesciata sulla SF‑26.
Al contrario della solita apertura prevista per il DRS (90 gradi), si è verificata una rotazione di circa 270 gradi. L’utilizzo di questa soluzione permette un effetto simile a quello adottato in ambito aeronautico, con conseguente diminuzione del drag e incremento della velocità. Questa modifica, per certi aspetti rivoluzionaria, consentirebbe un aumento di circa 10 km/h.
Al momento si attende la risposta dei vertici di Maranello, tra cui lo stesso team principal Frédéric Vasseur, poiché — in vista dell’inizio del campionato a Melbourne — sono ancora possibili ulteriori aggiornamenti.
Non si è fatta attendere la replica di Nikolas Tombazis, direttore tecnico della Fédération Internationale de l’Automobile. La FIA ha infatti scelto di orientare il regolamento 2026 verso soluzioni aerodinamiche più efficienti, lasciando ai team maggiore margine per ridurre la resistenza all’avanzamento.
In quest’ottica, il vincolo previsto per il 2025 sull’apertura massima dello slot gap dell’ala posteriore non è stato riproposto: limitarlo avrebbe frenato proprio quella libertà progettuale necessaria per una nuova generazione di monoposto.
Dal punto di vista tecnico, questa decisione apre prospettive stimolanti, sebbene tutto potrà essere valutato solo quando in gara si presenteranno le condizioni adatte.
Eppure c’è chi, pur non facendo parte del team di Maranello, ha voluto dire la sua. A rilasciare dichiarazioni è stato James Vowles, team principal della Williams, che ha sottolineato come nello sviluppo delle nuove monoposto sia possibile — come spesso accade — aver sottovalutato o ignorato qualcosa. Questa soluzione potrebbe rivelarsi vincente e venire replicata anche da altri team. Tuttavia, non resta che attendere la resa in pista prima di esprimere giudizi definitivi.
Nonostante le chiacchiere da paddock sulla nuova ala, dagli shakedown di Barcellona la Ferrari sembra più solida che mai. I risultati, sebbene si tratti solo di test, fanno ben sperare. Leclerc è rientrato costantemente tra i più veloci nei tempi di giro, e le parole di Lewis Hamilton trasmettono una profonda fiducia nel team, che pare essersi impegnato a fondo anche quando, durante i test della mattinata, sono emersi alcuni problemi.
Una Ferrari alla ricerca del progetto giusto, forse quello che permetterà ai due piloti di tornare sul podio.
Leclerc continua a ribadire che vuole diventare campione del mondo con la Ferrari, mentre Lewis si lascia alle spalle una delle sue peggiori stagioni: nessuna pole, nessuna vittoria e molta amarezza.
Non resta che sperare che fin dai primi weekend di gara le cose inizino davvero a cambiare.
