Sono ormai giunte al termine le prime due giornate di shakedown di F1 previste a Montmeló (Barcellona). I piani sono stati rovinati per due scuderie: Ferrari e Red Bull.
Esordio clamoroso per il secondo pilota Red Bull, Isack Hadjar, coinvolto in un incidente a causa delle condizioni meteo particolarmente avverse. Diversa la situazione per l’uscita di pista, durante il day 2, del quattro volte campione del mondo Max Verstappen. Secondo i dati riportati da soymotor.com, Max avrebbe fermato il cronometro sull’1’19″578, mentre Leclerc sull’1’20″844.
Nonostante la notevole differenza nel numero di giri percorsi (64 per Charles contro i 27 di Max), il monegasco sembra aver mantenuto un ritmo più competitivo anche su pista bagnata. Ottime indicazioni arrivano anche dal sette volte campione del mondo Lewis Hamilton, compagno di squadra di Leclerc, sceso in pista nel pomeriggio e capace di confermare la buona tenuta della SF-26. Nessuno dei due team scenderà in pista durante la terza giornata.
Malgrado l’incertezza delle condizioni meteo, la pista è rimasta asciutta per tutta la permanenza delle vetture in circuito. La line-up della mattinata è la seguente: in Mercedes Russell, in Haas Bearman, in Audi Hülkenberg e, nella tanto attesa McLaren, Norris.
In totale si sono registrate sei bandiere rosse nei test per la nuova stagione di F1 a Barcellona, mentre resta alta l’attenzione sulla scuderia di Woking, scesa in pista soltanto dopo due ore di prove ed esibendo la sua livrea nera prevista esclusivamente per queste sessioni.
Lando Norris, campione del mondo della scorsa stagione, fa segnare un tempo di 1’24″635, a confronto con il miglior crono della prima parte di giornata ottenuto da Franco Colapinto al volante dell’Alpine in 1’19″150. Ottimo lavoro, invece, per i due piloti Mercedes: 1’17″580 per Russell contro l’1’17″362 fatto registrare nella sessione pomeridiana da Kimi Antonelli.
Problemi in casa Haas: Ollie Bearman torna in pista soltanto due ore dopo l’inizio della sessione mattutina.
Ancora una doccia fredda per la Williams: sembra infatti che la nuova livrea dovrà attendere il Bahrain, l’11 febbraio, per essere svelata in modo concreto. Le rassicurazioni sul superamento dei test sono arrivate direttamente da James Vowles, nonostante l’assenza della vettura nello shakedown di Barcellona.
All’appello manca ancora Piastri, che non è ancora sceso in pista, ma che può contare — sebbene la stagione sia appena alle porte — su una monoposto competitiva.
