domenica, Marzo 8, 2026

Franco Battiato – Il lungo viaggio

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Evento speciale il 2, 3 e 4 febbraio nelle sale cinematografiche italiane con la proiezione di un biopic dedicato a uno dei più grandi artisti della musica italiana: Franco Battiato – Il lungo viaggio.

Cantautore, compositore e regista siciliano, Francesco Battiato, è stato un genio non solo musicale ma anche di vita. Cantautore innovativo, ha spaziato diversi generi: dalla canzone leggera e del pop d’autore è passato alla musica elettronica, dalla musica colta al rock progressivo. Pur essendo musicista, inizialmente non sapeva leggere la musica. Ha imparato solo dopo l’incontro con il compositore tedesco Stockhausen. Per Battiato è stato un maestro ma non un idolo, fu colui che lo iniziò alla musica elettronica colta, ma essendo un autodidatta lo spinse a studiare la teoria e il solfeggio.

Battiato è stato un artista che ha spaziato e sperimentato. Come i più grandi compositori della storia del ‘900, la sua produzione si può dividere in fasi. La fase dell’avanguardia in cui si dedica alla musica sperimentale negli anni ’70, è la musica dell’imprevedibilità, usa sonorità e strumenti elettronici. C’è la fase che lo ha reso inconfondibile, quella del pop filosofico: con testi che oscillano dalla leggerezza alla profondità, utilizza citazioni, ironia, misticismo e sociologia; con melodie semplici ma eleganti. La fase spirituale in cui collabora con M. Sgalambro; la musica si potrebbe definire come una musica da camera liturgica; i testi sono essenziali e incisivi; nei suoi album riflette sulla morte e sul tempo. L’ultima fa, utilizzando un termine musicale, è classica. Le musiche sono delle messe o opere liriche, delle colonne sonore; nei testi addirittura si apre al sacro.

Più si ascoltano le canzoni di Battiato e più ci si rende conto che non è solo musica o parole, è molto di più. Si spazia e si attraversano pensieri, c’è improvvisazione, filosofia, ironia, spiritualità, scienza; mescolando il parlato quotidiano a un lessico alto. Ogni tipo di cultura, è una via per liberarsi dalle abitudini mentali. La sua ironia serve a smascherare la società e utilizza la musica come mezzo per elevare la consapevolezza.

Il film è un omaggio sincero e profondo al guru della musica italiana. Diretto da Renato De Maria, racconta le tappe fondamentali della vita: l’infanzia, il debutto nel mondo della musica, gli stili, il pensiero, la terra natìa. È un atto celebrativo, una riflessione su cos’è stato e su che cos’è Battiato per la musica. La sua essenza interroga e riflette, ma soprattutto vive pur non essendoci. Attraverso la musica costruisce il viaggio, anche interiore, di un grande artista empatico e umano che senza pretese ci ha resi più consapevoli, accompagnandoci nel suo mondo e facendoci scoprire il nostro.

“Io suono per me, non per gli altri.”

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