Gianni Rodari, una figura centrale per l’infanzia

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Gianni Rodari non è stato solo uno scrittore per l’infanzia, ma una figura centrale che ha rinnovato il modo di educare e di parlare ai bambini.

Giornalista, autore e soprattutto pedagogista, Rodari ha sempre sostenuto che insegnare non significhi semplicemente trasmettere conoscenze, ma contribuire alla formazione di individui migliori, più consapevoli e liberi.

Alla base del suo pensiero pedagogico si trova la creatività, come chiarisce nella sua opera Grammatica della Fantasia. L’immaginazione non è un lusso, ma una necessità. Un bambino che è capace di pensare ciò che ancora non esiste può trovare il coraggio di lottare per costruire un mondo migliore. In questo senso, il compito dell’adulto è quello di stimolare la fantasia, offrendo strumenti che permettano ai bambini di esprimersi.

Gianni Rodari ha rivoluzionato la letteratura per l’infanzia, perché nei suoi testi ha affrontato temi reali usando un linguaggio semplice e adatto ai più piccoli. Era infatti convinto che ai bambini si potesse parlare di tutto, purché si scegliessero le parole giuste. Proprio grazie a questa fiducia nell’infanzia, ha reso i bambini protagonisti attivi.

Rodari inizia a scrivere per l’infanzia tra la fine degli anni Quaranta e i primi anni Cinquanta, in un’Italia in cui, a circa un secolo dall’Unità, la lingua italiana non è ancora patrimonio comune ma privilegio di pochi. Per questo motivo, la letteratura per l’infanzia ha poco spazio e, a livello di contenuti, segue i buoni sentimenti e i moralismi della tradizione pascoliana.

In questo contesto, Rodari sceglie di andare controcorrente, rivolgendosi ai bambini delle classi popolari. Nelle sue opere compaiono personaggi legati alla vita quotidiana (pompieri, artigiani, ferrovieri) accanto a quelli fantastici (l’omino di neve, l’omino dei sogni). Attraverso queste figure riesce a trattare temi come il lavoro, la povertà, le ingiustizie, con tono ironico e di denuncia. La scelta di rivolgersi a un pubblico popolare comporta anche un preciso modo di scrivere. Il linguaggio è semplice e immediato, capace di raccontare con chiarezza le esperienze della vita quotidiana.

Al centro di tutta la produzione per l’infanzia di Gianni Rodari si trova una forte spinta educativa, che viene chiaramente espressa nell’apertura della sua opera Grammatica della Fantasia: “tutti gli usi della parola a tutti… Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo”.

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