Si è tenuta domenica 1 febbraio, alla Crypto.com di Los Angeles, la 68esima edizione dei Grammy.
A fare da cornice a questa celebre serata sono stati gli interventi di diverse star, ognuna delle quali è salita sul palco dicendo la propria sulla situazione politica del momento. L’atmosfera era tesa, palpabile, ma proprio questa intensità ha contribuito a rendere l’evento un successo inevitabile.
Tra i primi a pronunciarsi Bad Bunny, vincitore di un premio diventato storico, essendo il primo artista ad aggiudicarselo con un disco interamente in spagnolo. Si tratta di uno dei riconoscimenti più prestigiosi della serata: Album of the Year con Debí Tirar Más Fotos. Ma non è stato l’unico a segnare un traguardo importante. Un nuovo record lo ha infatti portato a casa anche il rapper Kendrick Lamar, che ha raggiunto un totale di cinque statuette, superando il precedente primato detenuto da Jay‑Z.
Ad aprire la serata con parole forti è stata la ventiquattrenne Billie Eilish, vincitrice nella categoria Song of the Year. Anche lei si è unita alle molte celebrità che hanno scelto di esprimersi contro le recenti politiche sull’immigrazione. “One is illegal on stolen land”, ovvero “Nessuno è illegale in una terra rubata”, ha esordito la giovane artista, per poi concludere: “Le nostre voci contano”.
Altro intervento è stato quello che ha dell’artista spagnolo, che ha affermato: «Siamo umani, siamo americani […] L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore.»
Il primo a commentare, tuttavia, è stato il presentatore Trevor Noah, che ha voluto far notare ai presenti che, per fortuna, Nicki Minaj non era presente, alludendo al recente discorso tenuto insieme al presidente e alla sua vicinanza — anche economica — nel tentativo di avvicinare i giovani a tifare per Trump, attuale presidente degli Stati Uniti. Sembra infatti che la rapper voglia intentare una causa contro il presentatore dei Grammy.
Molte celebrità, inoltre, hanno indossato una spilla con la scritta “Ice Out”, schierandosi apertamente — vista la risonanza dell’evento — contro gli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement.
A trionfare come Best New Artist è stata Olivia Dean che, con la sua esibizione precedente alla premiazione, aveva già fatto ballare l’intera platea. Sul palco si sono esibiti anche Sabrina Carpenter e Alex Warrex, uno dei protagonisti dell’anno passato grazie alla sua Ordinary. Quest’ultimo, nelle sue Instagram Stories, ha voluto sottolineare un imprevisto tecnico avvenuto proprio durante la sua performance, raccontando ciò che aveva sentito nelle cuffie e commentando con ironia: “This would only happen to me”, ovvero “Solo a me poteva succedere questo”.
A rendere ancora più emozionante una delle serate più attese dell’anno è stato Justin Bieber. Nonostante non sia riuscito a portare a casa nessun premio, pur essendo nominato in ben quattro categorie — Album of the Year, Best Pop Vocal Album, Best R&B Performance, Best Pop Solo Performance — ha lasciato senza parole sia gli spettatori presenti sia il pubblico da casa.
Nessun abbigliamento appariscente per la sua esibizione: solo un paio di Bower e una performance capace di far sognare. Uno specchio di lato, gli occhi chiusi e tutta l’emozione di chi, per troppo tempo, ha indossato vestiti troppo pesanti e portato sulle spalle responsabilità enormi, finendo per essere un bambino prodigio. Questo gli ha permesso di portare sulla scena emozioni represse e custodite per anni, anche dopo la sua scelta di fermarsi e costruire una famiglia insieme alla moglie Hailey Bieber.
