Dopo gli shakedown di Barcellona, i piloti sono tornati in pista per i test veri e propri, previsti tra mercoledì 11 febbraio e venerdì 13 sul circuito di Sakhir, in Bahrain.
Il programma delle giornate prevede l’uscita di un solo pilota per ogni monoposto, in accordo con il team principal di ciascuna scuderia. È a discrezione dei team decidere se dividere in modo equo i chilometri che ogni pilota deve percorrere.
L’orario delle sessioni è così suddiviso: mattina dalle 08:00 alle 13:00 e pomeriggio dalle 13:00 alle 17:00.
È il campione del mondo in carica, Lando Norris della scuderia di Woking, a segnare il miglior tempo durante il day 1: 1:34.669 con gomma C2. Un inizio che fa sperare anche in casa Ferrari, con Leclerc terzo e Hamilton settimo.
Primo settore da capogiro per Verstappen, rovinato però da un errore in curva 9. Solo nove invece i giri completati da Kimi Antonelli, ex rookie della scorsa stagione. Tutto cambia durante il day 2: Leclerc tiene Norris a mezzo secondo, firmando il miglior tempo di giornata in 1:34.273 contro l’1:34.784 di Lando, nonostante i 10 giri in più per un totale di 149.
Problemi in casa Red Bull: a causa di un guasto idraulico, la monoposto di Kimi Antonelli rimane ferma per un problema alla power unit. Male anche per il team di Faenza, che non rientra nemmeno nella top-10.
Russell chiude in testa la mattinata del day 3 con un tempo di 1:33.918, lasciandosi alle spalle le complicazioni della giornata precedente. Hamilton segue in seconda posizione, mentre una bandiera rossa interrompe la sessione per l’uscita di Bottas con la sua Cadillac.
Ennesima delusione in casa Aston Martin, confermata anche dai due piloti Fernando Alonso e Lance Stroll, che ritengono di essere in netto svantaggio in termini di ritardo rispetto agli altri team. Voci di paddock criticano il progetto di Newey, ritenuto forse troppo audace.
Giornate non semplici anche per Isack Hadjar, pilota del quattro volte campione del mondo Max, che a causa di un problema ha completato solo 87 giri; nonostante ciò è riuscito a non sentirsi troppo sotto pressione, considerando chi ha al suo fianco.
Niente di entusiasmante per le due Williams di Alexander Albon e Carlos Sainz, che restano dietro l’Audi di Nico Hülkenberg e la Haas di Ollie Bearman.
Si chiude prima del previsto l’ottimo chilometraggio di Hamilton, sebbene il team principal Vasseur rassicuri (alla trasmissione francese Canal+) spiegando che si è trattato soltanto di una prova per verificare la corrispondenza tra previsioni e simulazioni: era semplicemente un test carburante.
Rimane il fatto che molti, forse, non si stanno spingendo troppo per paura di mostrare le loro vere potenzialità. Non resta che attendere l’inizio di una stagione che, alla luce delle nuove regole tecniche, si prospetta tutt’altro che semplice.
