F1: tra verifiche e aggiornamenti, Ferrari prepara la risposta a Mercedes

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Nonostante la pausa fino al weekend dell’1 maggio a Miami, in Ferrari il lavoro non si ferma. Lewis Hamilton ha svolto due giornate di test con le gomme da bagnato a Fiorano. Il circuito è l’unico che può irrigarsi in modo artificiale e permette di provare full wet e intermedie. Nella seconda giornata la Ferrari di Hamilton ha percorso 461 chilometri, quasi due Gran Premi in quarantotto ore. Il totale dei giri è salito a 297 dopo queste prove intense. Pirelli prevede altri test anche con McLaren e Mercedes al Nürburgring, in sessioni a porte chiuse.

Nel frattempo la FIA procede con nuove verifiche e ascolta le dichiarazioni dei Team Principal. Max Verstappen era stato criticato, ma aveva definito queste vetture “inguidabili”. Aveva anche ammesso di riflettere sul suo futuro se costretto a guidare auto così ogni weekend.

Durante il weekend del Giappone, l’incidente di Bearman ha aumentato le tensioni nel paddock.

Pare ci sia stato un primo incontro tra FIA e tecnici delle varie squadre. La FIA ha dichiarato che arriveranno modifiche nella gestione dell’energia. Sono previste altre riunioni il 15, 16 e 20 aprile. L’ultima sarà decisiva, perché i responsabili tecnici presenteranno proposte comuni per trovare un accordo.

Anche Andrea Stella ha espresso la sua opinione sulle nuove regole, citando l’incidente di Bearman. Secondo lui non bisogna aspettare un evento grave per intervenire. Una vettura in carica che incontra un’altra in accelerazione crea un rischio evidente.

Nel paddock c’è stato uno scossone per la notizia del futuro arrivo di Gianpiero Lambiase in McLaren nel 2028. Assumerà il ruolo di Chief Racing Officer a Woking. Lambiase ha guidato Verstappen verso quattro titoli consecutivi e molte vittorie.

Intervistato da RaceXpress, Jos Verstappen ha detto che la famiglia conosceva già la decisione. Ha aggiunto che ci sono ancora due anni intensi per lavorare insieme e ottenere risultati. Nonostante il legame forte tra pilota e ingegnere, Verstappen non dovrebbe lasciare la scuderia. Rispetto agli anni passati, la situazione sembra cambiata. Zak Brown punta a consolidare il dominio McLaren della scorsa stagione.

Al di là dei movimenti interni, il vero problema restano le monoposto. Non resta che attendere le prossime riunioni tra tecnici e FIA per capire i possibili sviluppi.

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