Una piazza colma di persone quella che, sabato 13 settembre, si è riunita presso piazza San Leoluca a Vibo Valentia. Il tragico fatto avvenuto venerdì 5 settembre, ha sconvolto l’intera comunità vibonese e non solo.
Francesco di soli tre anni, si trovava presso il Parco urbano insieme ai suoi genitori, quando all’improvviso una trave lo ha colpito, causandogli gravi traumi interni. Nonostante l’intervento immediato dei medici presso l’ospedale di Vibo, si è reso poi necessario trasferirlo tramite un volo militare, presso il noto centro ospedaliero della Capitale, Bambino Gesù.
Qui, pur con la speranza di tutti e grazie all’abnegazione dei medici, non si è potuto cambiare l’esito infelice. Centinaia di persone, non appena appresa la notizia, si sono recate sul posto dove è accaduto il tragico episodio, per lasciare biglietti, peluche e fiori bianchi, simbolo di una purezza e fanciullezza strappata via ai loro cari troppo presto.
“Non ci sono parole umane che possano aiutare, ma per fortuna attingiamo alla grazia e forza della fede” commenta il Vescovo Attilio Nostro che ha presieduto ai funerali. Presenti in chiesa, numerose personalità istituzionali: il prefetto, il questore e anche il sindaco di Vibo Enzo Romeo che proprio in occasione del giorno dei funerali ha dichiarato lutto cittadino. Su disposizione del primo cittadino, attività e residenti sono stati chiamati a osservare un silenzio in segno di estrema partecipazione al dolore della famiglia. A testimonianza di ciò, peraltro, il municipio ha esposto le proprie bandiere a mezz’asta.
Presente ai funerali, anche Franco Zappia, il primario di Chirurgia dello Jazzolino, che per primo insieme a tutta l’equipe sanitaria ha permesso di bloccare l’emorragia.
L’evento lascia un segno profondo nella comunità, ricordando l’importanza della solidarietà e del sostegno reciproco.
