mercoledì, Maggio 22, 2024

25 aprile 1945: l’Italia risorge

«Avanti, dunque, compagni. Oggi è la nostra giornata: per l'Italia e per la libertà nostra e dei nostri figli, avanti!»

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Da L’Unità del 26 aprile 1945.

L’Italia risorge. Dopo ventitré anni di oppressione e di miserie, l’Italia risorge per opera dei suoi figli migliori. È sulla soglia della sua grande giornata; tuttavia non si deve, non si può ancora intonare l’inno della vittoria. La libertà è un bene che dev’essere conquistata grano a grano combattendo. E molto sangue ha versato il nostro popolo. Ma mai, in nessun giorno, in nessuna ora s’è dichiarato vinto, mai ha ceduto di fronte alle persecuzioni, ai campi di concentramento, di fronte ai plotoni di esecuzione. Se tentennamenti e flessioni si son verificati ― e mai nel campo del vero proletariato ― la ripresa è stata pronta, tenace, inflessibile.

Oggi, dunque, siamo giunti alla grande giornata; ma è necessario combattere ancora. con tutte le nostre forze combattere contro le residue scorie del nazifascismo: conquistarsela appieno questa libertà, ed il mezzo migliore oggi più che mai si riassume nella espressione: insurrezione armata.

Da tanto si aspettava questo momento, da anni, da mesi si aspettava l’ora della riscossa. È venuta! È l’ora di rompere qualsiasi indugio, di scattare, di abbattere, di vincere. Sì, di vincere con l’arma in pugno, di morire se è necessario, perchè per la grande idea si può morire, se occorre, si deve morire.

E così, solo così, con questa azione, che è di liberazione e di principio l’Italia si fa, si salda, sorge dalle ceneri di un passato oscuro per dire, per affermare la sua grande parola che è quella del proletariato di tutto il mondo, che è la parola stessa che sorresse, che guidò i difensori di Stalingrado.

Insurrezione armata: l’ora della nostra rivoluzione è giunta, e quest’ora richiede cuori saldi e coscienze intemerate. Sulle piazze di questo lembo d’Italia che geme ancora sotto il tallone dei tedeschi e sotto le grinfie dei traditori fascisti, il proletariato italiano si afferma, diventa adulto, si fa grande, ed entra nella grandissima famiglia di quei popoli che han saputo conquistare la loro libertà e il loro avvenire.

Avanti, dunque, compagni. Oggi è la nostra giornata: per l’Italia e per la libertà nostra e dei nostri figli, avanti!

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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