Feltre, Fusaro sull’eutanasia: «Nessuno ha il diritto di decidere»

Le dichiarazioni dei candidati alla carica di sindaco di Feltre sull'eutanasia. A Feltre ha vissuto Samantha D'Inca, deceduta il 19 marzo.

Il 26 giugno 2022 Feltre sarà tra i comuni che eleggeranno il proprio sindaco durante il turno di ballottaggio delle elezioni amministrative. La cittadina di 20mila abitanti in provincia di Belluno dovrà scegliere tra Viviana Fusaro, candidata del centrodestra (47,28% al primo turno), e Adis Zatta, candidato del centrosinistra (45% al primo turno).

Negli ultimi giorni, al centro del dibattito politico vi è stato il tema dell’eutanasia. Un tema molto sentito nella comunità feltrina, anche a causa della vicenda di Samantha D’Incà. Il 12 novembre 2020 Samantha si ruppe un femore cadendo lungo il tragitto per andare al lavoro. Durante il periodo di riabilitazione seguito all’intervento chirurgico, la giovane ebbe una polmonite bilaterale ed entrò in coma. I medici stabilirono che la paziente non avrebbe più potuto riprendersi. Il padre intraprese una lunga battaglia legale per l’interruzione delle cure, seguendo il volere della figlia. Tuttavia, la giovane non aveva lasciato volontà documentate di fine vita. Il suo caso, quindi, non rientrava nella legge sulle Disposizioni anticipate di trattamento che richiede la certificazione dell’effettivo volere del paziente, in assenza della quale la responsabilità spetta all’amministratore di sostegno.

Il padre di Samantha, Giorgio, è stato riconosciuto tale dal Tribunale di Belluno il 10 novembre 2021. Dopo lo stop all’alimentazione artificiale, il 19 marzo 2022 la 30enne bellunese è deceduta. «Nell’ultimo periodo era un peggioramento continuo. Si è spenta senza soffrire, come una candela», ha dichiarato la madre.

Le dichiarazioni dei candidati alla carica di sindaco di Feltre

Il 16 giugno 2022 l’emittente locale Telebelluno ha organizzato un dibattito tra i due candidati alla carica di sindaco. Tra i temi trattati, vi è proprio l’eutanasia. In particolare, i due sono stati chiamati ad esprimersi sui referendum di iniziativa popolare sulla cannabis e sul fine vita.

Secondo Adis Zatta, «i due temi di portata nazionale ci interessano da vicino perché noi a Feltre – e lo dico con il massimo rispetto – abbiamo avuto un caso, quello di Samantha. Il suo caso è stato affrontato su tutti i giornali e ha portato all’attenzione una cosa molto semplice: il rispetto per la vita deve sempre venire prima di tutto ma se un padre e una madre arrivano a prendere una decisione di questo tipo vuol dire che, a quel punto, la vita non ha più senso di essere vissuta. Io credo che questa cosa debba fare ragionare tutti. A Feltre abbiamo la fortuna di avere delle associazioni che operano già in questi settori. Ad esempio, Mano amica, dove si praticano le cure palliative. Credo che l’impegno debba essere quello di andare verso il registro della dichiarazione anticipata di trattamento».

Per Viviana Fusaro, «è necessaria una maggiore attenzione a quelle che sono le esigenze dei cittadini. Il tema è il mancato ascolto, nonostante le firme. È quello che è successo anche a Feltre per altre per altre situazioni, come nel caso della chiusura del centro. Tante firme senza nessun ascolto. Questo comporta una sempre maggiore disaffezione verso la politica. Io credo che nella morale delle persone sia difficile poter entrare. Non si possono esprimere giudizi relativamente a quello che riguarda esclusivamente, a mio modo di vedere, la morale. Per fortuna esistono le cure palliative. Queste esistono proprio perché queste persone non abbiano da soffrire. Credo che nessuno abbia il diritto di decidere per sé, per gli altri, nel momento in cui ci sono una serie di situazioni che riguardano esclusivamente la morale della persona».

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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