giovedì, Giugno 13, 2024

In Italia i lettori diminuiscono e diventano più “deboli”

La contrazione registrata nel 2022 porta la quota di lettori al livello più basso mai registrato in quasi venticinque anni.

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Nel 2022, il 39,3% delle persone di 6 anni e più ha letto almeno un libro per motivi non strettamente scolastici o professionali. Nel 2021, la percentuale è stata del 40,8%. Dal 2000, quando la quota di lettori risultò pari al 39,1%, l’andamento è stato crescente fino a raggiungere il picco massimo nel 2010 (46,8%), per poi ridiscendere progressivamente fino ad arrivare nel 2016 allo stesso livello del 2001 (40,5%).

Successivamente la percentuale di lettori si è mantenuta stabile fino al 2019, per poi crescere nel 2020 e mantenersi a un valore analogo nel 2021. La lieve crescita registrata nel biennio pandemico 2020-2021 non è stata però sufficiente per recuperare le perdite registrate negli anni precedenti. In questo quadro, la contrazione registrata nel 2022 porta la quota di lettori al livello più basso mai registrato in quasi venticinque anni.

Le donne leggono di più degli uomini

Rilevante la differenza di genere: la percentuale delle lettrici è del 44%, quella dei lettori del 34,3%. La distanza di genere in favore delle donne iniziò a manifestarsi nel 1988, anno in cui si dichiarava lettrice il 39,3% delle donne e lettore il 33,7% degli uomini. In precedenza si osservava una situazione opposta, con valori più elevati tra gli uomini. Negli anni seguenti il divario ha manifestato una costante crescita fino al biennio 2015-2016, quando lo scarto uomo/donna raggiunse il suo valore più elevato (quasi 14 punti percentuali). Solo negli anni successivi la differenza di genere ha iniziato a ridursi, attestandosi a 9,7 punti percentuali nel 2022.

Un lettore legge in media 7,4 libri in un anno

Il 17,4% delle persone con un’età superiore ai 6 anni è un lettore “debole”, cioè legge al massimo tre libri in un anno. Il 15,4% della fascia d’età analizzata dall’ISTAT legge al massimo undici libri in un anno; solo il 6,4% legge almeno dodici libri.

La quota maggiore di lettori si osserva tra i giovani fino a 24 anni, con punte più elevate tra gli 11 e i 14 (57,1%). In assoluto, il pubblico più affezionato alla lettura è rappresentato dalle ragazze dagli 11 ai 14 anni. Tra di loro, più di 6 su 10 hanno letto almeno un libro nell’anno. A fronte di un profilo di lettore polarizzato prevalentemente sulla lettura di pochi libri, c’è comunque da osservare come nell’arco di 22 anni si sia registrato un lieve aumento del numero di libri letti in un anno. Il numero passa, infatti, da 6,3 del 2000 a 7,4 del 2022.

L’abitudine alla lettura è più diffusa nelle regioni del Centro-Nord. Nel 2022 ha letto almeno un libro il 46,1% delle persone residenti nel Nord, il 42,4% di chi vive nel Centro e il 27,9% di chi vive nel Mezzogiorno. Ampio il differenziale per titolo di studio: il rapporto tra chi è laureato e chi possiede al massimo la licenza media è di 4 lettori su 1.

L’accesso alle biblioteche

Nel 2022 il 10,2% della popolazione di 3 anni e più si è recata almeno una volta in biblioteca nel corso dell’anno. Il dato è in aumento rispetto al 7,4% del 2021, ma ancora distante dal 15,5% del 2019. È del 13,5% la quota di persone di 6 anni e più che si sono recate in biblioteca o si sono collegate al sito web di una biblioteca (era dell’11,7% nel 2021). In particolare, aumenta la quota di accessi in presenza, dal 4,8% del 2021 al 7,2% del 2022; rimane stabile quella di accessi on line, pari al 6,4%.

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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