Liza Dmitrieva, la bimba uccisa dalla belva russa

Liza, una bambina di quattro anni, è stata barbaramente uccisa dai 1.500 chili di esplosivo lanciati dall'esercito russo su Vinnytsia.

Liza Dmitrieva era una bambina ucraina di 4 anni. Liza è stata uccisa giovedì scorso dalla ferocia dell’esercito della Federazione Russa durante un attacco missilistico nella città di Vinnytsia. Sua madre, Iryna Dmitrieva, aveva portato la piccola in un centro educativo. Alle 9:38, le due passeggiavano con tranquillità, come si può vedere in un video pubblicato dalla stessa madre sul proprio profilo Instagram. «Ti puoi innamorare di continuo di tua figlia?», ha scritto Iryna nella descrizione del post.

Poco prima delle 11 madre e figlia sono uscite dal centro. Poco dopo, la flotta russa nel Mar Nero ha lanciato tre missili Kalibr sulla città di Vinnytsia, una città che fino allo scorso giovedì non era stata colpita dalla guerra. Ogni missile era armato con una testata di mezza tonnellata di esplosivo. L’onda d’urto ha ucciso Liza, devastandone completamente il torace. La madre è rimasta gravemente ferita ed è in terapia intensiva. Secondo il ministero dell’Interno ucraino, l’attacco ha ucciso 23 persone, di cui 3 bambini. Settantuno persone sono ricoverate in ospedale, 18 sono disperse.

A La Repubblica, il sindaco di Vinnytsia Serhiy Morhunov ha dichiarato: «I russi stanno attaccando posti che sanno essere affollati e questo vale anche per noi, c’era gente in giro. Un missile ha colpito un parcheggio vicino al centro pubblico dei servizi, un palazzo di nove piani che contiene molti uffici, una clinica privata e molti negozi. Anche molte automobili sono bruciate, in qualche caso con persone dentro e bambini. L’altro missile ha colpito vicino a un altro centro pubblico usato come sala concerti. Non lontano c’è un’azienda che fa tessuti, il registro pubblico, un reparto maternità, l’università con i suoi dormitori e palazzi privati. L’attacco ha danneggiato più di 50 edifici. Non ci sono unità militari in questo distretto. Questo è puro terrorismo».

L’esercito russo continua ad attaccare i civili con l’obiettivo di costringere le persone alla fuga. Questo consentirebbe ai criminali guidati da Vladimir Putin di conquistare territorio con maggiore facilità.

Il momento dell’attacco
Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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