giovedì, Giugno 13, 2024

Nomina del direttore del Teatro Stabile di Catania, le richieste di “Vogliamo tutt’altro”

Dopo la pubblicazione del bando di ricerca del direttore del Teatro Stabile di Catania si è costituita l'assemblea di lavoratrici e lavoratori.

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Nelle prossime settimane la dirigenza del Teatro Stabile di Catania dovrà nominare un nuovo direttore o una nuova direttrice che guiderà il teatro per i prossimi quattro anni. La nomina si è resa necessaria dopo le dimissioni del regista Luca De Fusco, che ha rinunciato al suo incarico in seguito alla sua nomina alla direzione generale del Teatro di Roma.

Il 18 marzo, dopo la pubblicazione del bando di ricerca del direttore del Teatro Stabile di Catania, artisti, artiste, attori e attrici e lavoratori dello spettacolo si sono autoconvocati in assemblea e hanno avviato un dialogo su temi come la parità di genere e d’età, il coinvolgimento delle compagnie teatrali del territorio e delle realtà artistiche nelle nomine delle direzioni delle istituzioni culturali. L’assemblea ha prodotto un documento che è stato inviato il 22 marzo alla presidente del Cda del Teatro, Rita Gari Cinquegrana. Una mail che non ha ancora ricevuto risposta e che è stata ripresentata ieri.

Nel documento si chiedeva un incontro pubblico con i vertici del teatro affinché presentassero il loro progetto culturale per il teatro e per la città. Inoltre, l’assemblea chiedeva che si rendessero pubblici i nominativi di coloro i quali prenderanno parte alla commissione selezionatrice, e che si rendessero pubblici i nominativi delle candidate e dei candidati alla carica. L’assemblea ha anche avanzato delle richieste che sono diventate un manifesto dell’attività del collettivo.

L’assemblea riunitasi a Catania è diventa assemblea permanente e itinerante. «Ci riuniremo ogni settimana e ogni volta in un posto diverso della città», hanno comunicato i membri. «L’assemblea ha deciso di legarsi al movimento nazionale Vogliamo tutt’altro_ lavorat_spettacolo e da questo momento prenderemo il nome di Vogliamo tutt’altro #Catania. Apprendiamo con gioia la volontà di far nascere nuove assemblee a Palermo e Messina, costatando quanto stia crescendo l’interesse a monitorare le istituzioni pubbliche del campo della cultura e dell’arte. Potete sostenere la nostra causa e rimanere informat3 seguendo i nostri canali social e scegliendo anche voi di sottoscrivere il nostro comunicato», hanno aggiunto.

L’assemblea chiede:

  • ascolto del territorio come pratica frequente e costante;
  • sostegno a produzioni teatrali, ma anche a residenze multidisciplinari, festival di teatro indipendente, danza, performance;
  • rappresentanza del territorio inclusiva e attenta a identità di genere e orientamento sessuale, origine, abilità ed età;
  • riapertura della scuola di alta formazione che dia strumenti adatti per diventare performer, registɜ, drammaturghɜ, produttorɜ e lavoratorɜ dello spettacolo;
  • inclusione di linguaggi artistici aderenti alla contemporaneità e alle giovani generazioni: teatro di prosa e di ricerca, performance, danza, arti sonore, visive e partecipative;
  • un teatro politico, dove politica è la funzione che svolge NON la poltrona su cui siede.
Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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