Il programma del nuovo Governo tedesco

Il nuovo Governo tedesco, guidato da Olaf Scholz, sarà sostenuto da tre partiti. Ambiente e salario minimo al centro del programma.

Dopo circa due mesi di trattative, c’è l’accordo per la nascita del nuovo Governo tedesco. Il successore di Angela Merkel sarà Olaf Scholz, il leader 63enne del Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD). Già sindaco di Amburgo dal 2011 al 2018, attualmente è ministro delle Finanze e vice cancelliere. Il nuovo governo tedesco sarà sostenuto da una coalizione di tre partiti, definita semaforo per il colore associato alle forze politiche che ne fanno parte. Il patto di governo, lungo 177 pagine, è intitolato “Osare più progresso – Alleanza per la libertà, la giustizia e la sostenibilità“. È stato sottoscritto dalla SPD, dai Verdi e dai liberal-democratici (FDP).

Olaf Scholz sarà il primo cancelliere socialdemocratico dopo 16 anni. Sarà probabilmente eletto dal Bundestag (il parlamento tedesco) il 6 dicembre. In Germania, la nomina del cancelliere avviene con una procedura diversa rispetto a quella che porta alla nomina del presidente del consiglio dei ministri italiano. Il Presidente della Repubblica tedesco indica al Bundestag un candidato che abbia una ragionevole possibilità di essere eletto. I membri del parlamento effettuano una votazione segreta. Il candidato che ottiene la maggioranza semplice dei voti è eletto cancelliere e presta giuramento davanti al presidente del Bundestag.

I principali punti programmatici

Complesso è il programma del nuovo governo tedesco, redatto in due mesi di negoziati tra i tre partiti. In materia economica, la principale riforma riguarda l’aumento del salario minimo a 12 euro l’ora, dagli attuali 9 euro e 60 centesimi. L’intervento porterà un aumento del reddito per quasi 2 milioni di cittadini, il 5% dei lavoratori. Il governo uscente aveva stabilito un aumento del salario minimo a 10,45 euro da luglio 2022. È prevista la costruzione di 400mila nuovi appartamenti, un quarto dei quali sarà sovvenzionato con risorse pubbliche. I tre partiti propongono l’istituzione di una polizza assicurativa per i bambini che vivono in famiglie sotto la soglia di povertà e di un contributo per le spese di riscaldamento delle famiglie a basso reddito. Altra importante riforma è quella per la “distribuzione controllata di cannabis agli adulti per scopi precisi in negozi autorizzati e controllati“.

Nel documento, è presente anche un’apertura sulla riforma del Patto di Stabilità e Crescita europeo. Una riforma fortemente voluta da Italia e Francia. Il Patto – sostengono i tre partiti – ha mostrato la sua flessibilità e su questa base vogliamo assicurare sviluppo, sostenibilità del debito e investimenti per il clima. In futuro la politica fiscale europea dev’essere basata su questi obiettivi, per rafforzarne l’efficacia di fronte alle sfide del tempo. Il PSC dovrebbe diventare più semplice e trasparente“.

La centralità dell’ambiente

Centrale è il tema ambientale. Sarà creato il ministero del clima e i partiti al governo si impegnano ad abbandonare il carbone come fonte di energia entro il 2030 (il precedente obiettivo era il 2038). Entro lo stesso anno, l’80% della domanda di energia dovrà essere coperta con fonti rinnovabili (l’attuale obiettivo è del 65%). La produzione di energia elettrica dal gas sarà interrotta nel 2040. La Germania si impegna a diventare climaticamente neutra entro il 2045.

Saranno disposti degli incentivi per l’acquisto di 15 milioni di auto elettriche e per l’installazione, obbligatoria da maggio del 2022, di impianti fotovoltaici sui tetti dei nuovi edifici commerciali e residenziali. Dal 2025, il riscaldamento delle nuove abitazioni dovrà essere prodotto con fonti rinnovabili almeno per il 65%.

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