L’Ucraina è sempre più vicina all’Unione Europea

Oggi la presidente della Commissione europea ha visitato Kiev: «Sono commossa e impressionata dalla resilienza del popolo dell'Ucraina».

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La Commissione europea è vicina ad esprimere il proprio parere favorevole al conferimento all’Ucraina dello status di Paese candidato ad entrare nell’Unione Europea. Oggi la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è recata a Kiev. La visita non è stata preannunciata per motivi di sicurezza. La procedura di ingresso dell’Ucraina nell’Unione è partita dalla richiesta del Consiglio europeo alla Commissione di un parere sulla candidabilità dello Stato. Non tutti i Paesi dell’Unione Europa d’accordo con l’avvio della procedura. Infatti, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che il processo di adesione all’Ue non può essere aperto per un Paese in guerra. Inoltre, il governo della Danimarca ha denunciato l’instabilità delle istituzioni ucraine.

«Kiev era già sul giusto binario prima della guerra. Ha una democrazia parlamentare solida, ha un’amministrazione funzionante. Vediamo un Paese ad alta digitalizzazione», ha detto von der Leyen durante una conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «È un Paese che ha già accordi commerciali e di associazione. Ci sono ancora riforme da fare sul campo della corruzione e in campo amministrativo per attrarre gli investitori. Apprezziamo gli enormi sforzi dell’Ucraina. Vogliamo creare una road map molto chiara sulla ricostruzione. Sono commossa e impressionata dalla resilienza del popolo ucraino. Continuano le battaglie cruente nel sud e nell’est ma è impressionante notare come gli ucraini difendano il loro paese. A Kiev vedo che la vita sta tornando alla normalità».

Il Presidente dell’Ucraina chiede nuove sanzioni

Secondo il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, «questo è un momento decisivo non solo per l’Ucraina ma per tutto il continente europeo. La Russia vuole dividere e indebolire l’Ue. L’Europa è il suo obiettivo. Attendiamo un supporto al vertice europeo che si preannuncia storico. Sfortunatamente la guerra continua e noi abbiamo bisogno di un settimo pacchetto di sanzioni. Vanno bloccate le attività di tutte le banche russe, senza distinzioni, e in particolare della Gazprombank».

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Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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