I batteri sono microrganismi responsabili di numerosissime infezioni, la cura di queste ultime prevede la somminiztrazione di farmaci specifici: gli antibiotici. A fronte di un utilizzo improprio e sconsiderato di questi farmaci, si è andati incontro all’insorgenza del fenomeno dell’antibiotico resistenza. Grazie a questo i batteri diventano resistenti ai farmaci antibiotici.
Ciò che succede è che l’antibiotico non fa più effetto e dunque non si ha un a guarigione dalle infezioni. È come se dessimo la possibilità ai batteri di imparare a difendersi, rendendo l’antibiotico meno efficace la volta successiva. Vediamo da cosa è causata questa antibiotico resistenza. In primo luogo l’uso eccessivo degli antibiotici ha dato ai batteri l’opportunità di evolversi e adattarsi, rendendoli così più resistenti. Succede cioè di prendere un antibiotico quando non serve, o si smette di utilizzarlo troppo presto, non seguendo le istruzioni dettate dal medico e ciò provoca una maggiore resistenza e forza al batterio, quindi sarà più difficile eliminarlo.
Alcuni batteri sono resistenti per natura a specifici antibiotici, altri lo diventano grazie a mutazioni del DNA. In microbiologia la resistenza agli antibiotici si sviluppa attraverso diversi meccanismi che i batteri adottano per sopravvivere:
- produzione di enzimi che inattivano l’antibiotico;
- modifiche delle strutture bersaglio del farmaco;
- eflusso attivo dell’antibiotico fuori dalla cellula;
- riduzione della permeabilità batterica agli antibiotici.
Secondo dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e studi internazionali, entro il 2050 l’antibiotico-resistenza potrebbe causare fino a 10 milioni di morti ogni anno, superando molte malattie infettive attualmente letali. Questa proiezione deriva dall’aumento costante di ceppi multiresistenti e dalla diminuzione di nuove scoperte farmacologiche. Le conseguenze attese includono:
- Incremento di infezioni difficili da trattare;
- Aumento dei costi sanitari globali;
- Rischio maggiore per interventi chirurgici e terapie oncologiche;
- Pressione sulle strutture sanitarie
Per far fronte a questa grande problematica, è molto importante che le figure sanitarie non solo sensibilizzino i pazienti su un uso corretto dei farmaci antibiotici, ma che adottino anch’essi comportamenti idonei prescrivendo antibiotici solo quando necessari. Inoltre l’OMS ha realizzato programmi internazionali che promuovono delle linee guida per l’uso corretto degli antibiotici, la promozione di campagne di sensibilizzazione ed il monitoraggio globale dei casi di resistenza.
