lunedì, Marzo 4, 2024

Funerali di Stato per Berlusconi. Il cordoglio dei leader mondiali

Proclamato il lutto nazionale nella giornata dei funerali di Berlusconi. Putin e l'ambasciata russa hanno espresso il proprio cordoglio.

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I funerali di Silvio Berlusconi si svolgeranno mercoledì 14 giugno alle ore 15 nel Duomo di Milano. Sarà l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, a celebrare i funerali dell’ex presidente del Consiglio dei ministri. Il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Alfredo Mantovano, ha proclamato il lutto nazionale per mercoledì. Non ci sarà nessuna camera ardente.

Il Sindaco di Milano, Beppe Sala, aveva offerto la Sala Alessi di Palazzo Marino per la camera ardente. Ignazio La Russa, presidente del Senato, aveva messo a disposizione Palazzo Madama. La famiglia aveva chiesto l’apertura della camera ardente presso lo studio 20 di Mediaset, a Cologno Monzese. La richiesta è stata respinta per motivi di ordine pubblico, dopo un sopralluogo effettuato dai Carabinieri. La salma di Silvio Berlusconi è nella sua casa, a Villa San Martino ad Arcore, ed è accessibile solo ai congiunti del leader di Forza Italia.

«Con profondo dolore e sincera partecipazione la Fininvest ricorda il proprio fondatore, Silvio Berlusconi. La sua forza creativa, il suo genio imprenditoriale, la costante correttezza dei comportamenti, la straordinaria umanità sono sempre stati patrimonio inalienabile della società, come delle aziende del gruppo. E tale patrimonio resterà alla base di tutte le nostre attività, che proseguiranno in una linea di assoluta continuità sotto ogni aspetto». Con queste parole il gruppo Fininvest ha ricordato il proprio fondatore.

Il cordoglio delle istituzioni

Papa Francesco, informato del decesso di Silvio Berlusconi, ha comunicato la sua «sentita partecipazione al lutto per la perdita di un protagonista della vita politica italiana, che ha ricoperto pubbliche responsabilità con tempra energica».

Secondo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, «Silvio Berlusconi ha affrontato eventi di portata globale e ha progressivamente integrato il movimento politico da lui fondato nella famiglia popolare europea favorendo continuità nell’indirizzo atlantico ed europeista della nostra Repubblica».

Commosso il presidente del Senato Ignazio la Russa: «Sono stato un amico personale e per me è stato una sorta di fratello maggiore, anche se lui non piaceva, perché mi considerava un suo coetaneo, pur avendo 16 anni di più», ha detto. E ha aggiunto: «Una cosa è sicura: c’è un’Italia prima che Berlusconi scendesse in politica e una Italia dopo. Lui ha cambiato la politica italiana ma anche tante altre cose, dall’architettura a Milano al rapporto con i suoi dipendenti, tra loro non credo ce ne sia uno che non l’abbia amato. Lascia un vuoto che difficilmente può essere colmato. L’Italia, dopo Berlusconi, sarà diversa da quella di oggi, esattamente come il prima e il dopo la sua discesa in campo». 

Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha «appreso con profondo dolore la notizia della scomparsa di Silvio Berlusconi, un protagonista assoluto della storia economica, industriale e politica italiana, europea e internazionale».

Per Giorgia Meloni, «Silvio Berlusconi era soprattutto un combattente. Era un uomo che non aveva mai avuto paura a difendere le sue convinzioni e sono stati esattamente quel coraggio, quella determinazione a farne uno degli uomini più influenti della storia d’Italia, a consentirgli di imprimere delle vere e proprie svolte nel mondo della politica, della comunicazione, nel mondo dell’impresa. Con lui l’Italia ha imparato che non doveva mai farsi imporre dei limiti, ha imparato che non doveva mai darsi per vinta. Con lui noi abbiamo combattuto, vinto, perso, molte battaglie e anche per lui porteremo a casa gli obiettivi che insieme ci eravamo dati. A Dio, Silvio».

«Sono addolorata per la notizia della scomparsa dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ha guidato l’Italia in un momento di transizione politica e da allora ha continuato a plasmare il suo amato Paese. Porgo le mie condoglianze alla sua famiglia e al popolo italiano», ha scritto in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

«Silvio Berlusconi: il combattente che ha guidato il centrodestra e che è stato protagonista della politica in Italia e in Europa per generazioni. Padre, imprenditore, eurodeputato, presidente del Consiglio, senatore. Ha lasciato il segno e non sarà dimenticato. Grazie Silvio». Lo ha scritto in un tweet la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.

Secondo Paolo Gentiloni, «Con Silvio Berlusconi scompare un leader che ha lasciato un segno profondo nell’Italia degli ultimi decenni. Per tutti, oggi è il momento del cordoglio, della vicinanza alla sua famiglia e alla comunità di Forza Italia».

Mario Draghi ha espresso «il più sentito cordoglio per la morte di Silvio Berlusconi, assoluto protagonista della vita pubblica italiana degli ultimi cinquanta anni.  Da imprenditore ha rivoluzionato il mondo della comunicazione e dello sport, con spirito d’iniziativa e innovazione straordinari. Da leader ha trasformato la politica ed è stato amato da milioni di italiani per la sua umanità e il suo carisma. Alla famiglia, ai dipendenti del suo gruppo, alla comunità di Forza Italia, le più sentite condoglianze».

I messaggi dell’ambasciata russa e di Putin

«Siamo profondamente scossi dalla notizia della morte di Silvio Berlusconi. Un grande statista che ha lasciato un segno profondo nella storia dell’Italia, del mondo e delle relazioni russo-italiane. Un visionario, un uomo dalle grandi capacità e dal grande cuore. Le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici, al popolo italiano». È il messaggio di cordoglio diffuso sui profili social ufficiali dell’ambasciata della Federazione russa in Italia per la morte di Silvio Berlusconi.

l presidente russo, Vladimir Putin, ha inviato un telegramma di condoglianze per la morte di Silvio Berlusconi, ricordandolo come «una persona cara, un vero amico». «Ne ammiravo sinceramente la saggezza e la capacità di prendere decisioni lungimiranti», si legge nel testo del messaggio diffuso dal Cremlino. «Sarà ricordato in Russia come costante e principale sostenitore del rafforzamento di rapporti amichevoli tra i nostri Paesi».

Le reazioni della maggioranza alla scomparsa di Silvio Berlusconi

«Abbiamo il dovere, come Forza Italia, di andare avanti, seppur feriti. Lo faremo ancora sotto la sua guida morale e spirituale e continueremo a lavorare nel solco delle sue indicazioni». Lo ha affermato Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia. «Il destino vuole che io mi trovi oggi qui, negli Stati Uniti, al cimitero di Arlington, un luogo che riassume il percorso umano e politico di Silvio Berlusconi, un luogo dove si testimonia il valore della libertà», ha aggiunto il ministro degli Esteri.

«Un grande, enorme dolore. Lascia un vuoto enorme perché è stato un grande. È finita un’epoca, si chiude un’era. Gli ho voluto molto bene. Addio Silvio» ha scritto sul proprio profilo Twitter il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Secondo Vittorio Sgarbi, «la storia gli renderà giustizia di tutte le persecuzioni subite. Se ne va un grande amico e un grande uomo delle IstituzioniBerlusconi è stato un eroe della resistenza alla magistratura. Io ero suo amico nel privato, sul piano politico non ho potuto che condividere sue posizioni. L’amicizia è un legame fondamentale ma nessuno, dopo Tortora, è stato al centro di un’indagine giudiziaria così ingiusta. Ha sacrificato la sua vita personale per un’attività per cui non era neanche tanto portato, ma ha resistito alle indagini della magistratura che hanno distrutto tutti i partiti. Per questo è un eroe della resistenza alla magistratura».

Il presidente della regione Liguria, Giovanni Toti, ha ricordato Silvio Berlusconi con un post su Facebook: «È davvero difficile in questo momento ordinare emozioni e trent’anni di ricordi. Il mio abbraccio va alla sua famiglia, ai suoi figli, che hanno diviso un padre con il suo impegno per il Paese. Oggi l’Italia è infinitamente più povera, spaesata. Ma sono certo che da lassù continuerà il suo lavoro. A noi qui continuare lo sforzo di modernizzazione e cambiamento della nostra Repubblica. Un impegno che deve essere eredità e patrimonio comune».

«Oggi ci saluta un grande italiano. Uno dei più grandi di sempre, in tutti i campi, da tutti i punti di vista, senza eguali. Ma soprattutto oggi perdo un grande amico. Sono distrutto e piango raramente, oggi è uno di quei giorni». È il messaggio di commozione che Matteo Salvini ha affidato ai social.

«Conservo come un dono prezioso il valore della tua amicizia, i tuoi consigli, la tua generosità, il tuo rispetto, il tuo genio, i tuoi rari e affettuosi rimproveri subito seguiti da complimenti e attenzioni uniche. Hai fatto tanto per l’Italia e per gli italiani, lasci un vuoto difficile da colmare, da oggi dedicheremo ogni nostro sforzo e tutto il nostro impegno per proseguire le mille strade che hai per primo visto e tracciato. Il più grande patrimonio che lasci su questa terra, che sono la tua splendida famiglia e i tuoi affetti, varranno mille vite ancora. Buon viaggio Silvio, amico mio», ha concluso. 

Le reazioni delle opposizioni alla scomparsa di Silvio Berlusconi

«Colpisce e addolora la scomparsa di Silvio Berlusconi. Vorrei innanzitutto esprimere ai suoi familiari, ai suoi amici e alla sua parte politica il cordoglio di chi, come me, lo ha contrastato sul piano della politica durante i trent’anni di storia della cosiddetta Seconda Repubblica». Lo ha dichiarato Massimo D’Alema. «Non è ora il momento per una valutazione di carattere storico e politico, anche se è indiscutibile il contributo che Berlusconi ha dato alla edificazione di un nuovo sistema e alla creazione, in Italia, di una destra legata al sistema democratico europeo. Rimane il ricordo, sia pure nella durezza del conflitto, del suo tratto umano affabile e cordiale», ha conlcuso.

Per Benedetto Della Vedova, «Silvio Berlusconi è stato un protagonista assoluto della società e della politica del nostro paese, e non solo. Sul piano politico ha rappresentato una rottura del sistema consociativo e lo ha fatto con parole d’ordine nuove e al tempo promettenti, sventolando la bandiera della rivoluzione liberale, anche se poi ammainata dalla coalizione imperniata su di lui. È stato uno straordinario e indomito lottatore, cui oggi da parte di tutti va riconosciuto l’onore delle armi. Il mio profondo cordoglio ai suoi familiari e alle persone legate a lui in Forza Italia e a Mediaset».

«Silvio Berlusconi è stato un imprenditore e un politico che in ogni campo in cui si è cimentato ha contribuito a scrivere pagine significative della nostra storia», scrive Giuseppe Conte. «Ha acceso e polarizzato il dibattito pubblico forse come nessun altro, e anche chi lo ha affrontato da avversario politico deve riconoscere che non gli sono mai mancati il coraggio, la passione, la tenacia. In questo momento di profondo dolore tengo a far pervenire ai suoi cari e alla sua famiglia il sincero e rispettoso cordoglio mio e del Movimento 5 Stelle».

«Silvio Berlusconi ha segnato la politica del nostro Paese negli ultimi 30 anni. Dalle sue scelte, dalle sue idee, dalla sua visione di Paese siamo sempre stati e saremo lontanissimi». Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. «Oggi, di fronte alla sua scomparsa, esprimiamo le nostre condoglianze alla famiglia, ai suoi cari, alla sua comunità politica», conclude.

«Di fronte alla scomparsa di Silvio Berlusconi vogliamo far arrivare tutta la nostra vicinanza al dolore della sua famiglia, dei suoi cari e di tutta Forza Italia, così come vogliamo che arrivi al governo e alle forze di maggioranza. Con la morte di Silvio Berlusconi si chiude un’epoca». Così la segretaria Pd, Elly Schlein. «Tutto ci ha divisi e ci divide – continua – dalla sua visione politica, resta però il rispetto che umanamente si deve a quello che è stato un protagonista della storia del nostro Paese».

«Silvio Berlusconi ha fatto la storia in questo Paese», scrive Matteo Renzi su Facebook. «Tanti lo hanno amato, tanti lo hanno odiato: tutti oggi devono riconoscere che il suo impatto sulla vita politica ma anche economica, sportiva, televisiva è stato senza precedenti. Oggi l’Italia piange insieme alla famiglia, ai suoi cari, alle sue aziende, al suo partito. A tutti quelli che gli hanno voluto bene il mio abbraccio più affettuoso e più sincero. In queste ore porto con me i ricordi dei nostri incontri, dei tanti consigli, dei nostri accordi, dei nostri scontri. Ma soprattutto di una telefonata in cui Silvio, non il presidente, mi ha fatto scendere una lacrima parlando della mamma. Ci mancherai Pres, che la terra ti sia lieve», conclude il leader Iv. 

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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