L’elezione di Ignazio La Russa fa saltare gli equilibri parlamentari

Ignazio La Russa è stato eletto Presidente del Senato con 116 voti. I senatori presenti sono stati 187, i votanti 186, la maggioranza richiesta era di 104 voti. Liliana Segre ha ottenuto due voti, così come Roberto Calderoli. Le schede bianche sono state 66. Silvio Berlusconi e Maria Elisabetta Alberti Casellati sono stati gli unici due senatori di Fratelli d’Italia a votare per La Russa. Quindi, alcuni senatori dell’opposizione hanno sostenuto l’elezione del senatore di Fratelli d’Italia.

Gli auguri di Giorgia Meloni ad Ignazio La Russa

Giorgia Meloni, naturalmente, ha espresso subito la propria soddisfazione: «Congratulazioni al neo presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa. Siamo orgogliosi che i senatori abbiano eletto un patriota, un servitore dello Stato, un uomo innamorato dell’Italia e che ha sempre anteposto l’interesse nazionale a qualunque cosa. Per Fratelli d’Italia Ignazio è punto di riferimento insostituibile, un amico, un fratello, un esempio per generazioni di militanti e dirigenti. È un politico dall’intelligenza rara e dalla tenacia altrettanto introvabile. Un uomo orgoglioso della sua identità politica ma che ha sempre saputo mettere il senso delle Istituzioni al servizio di tutti gli incarichi che ha ricoperto nella sua carriera. E che siamo certi farà altrettanto bene, con autorevolezza, competenza e imparzialità, alla Presidenza del Senato».

Lo scontro con Berlusconi – La Russa

Prima dell’elezione di La Russa, vi è stata una dura conversazione tra il senatore di Fratelli d’Italia e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. L’ex presidente del consiglio avrebbe detto a La Russa: «Mi avevate promesso tre ministeri». L’ex ministro replica: «Io non c’entro». Berlusconi perde la pazienza, batte i pugni sul tavolo e, rivolto a La Russa, dice: «vaffa…».

Berlusconi ha poi pubblicato una nota: «Sinceri auguri al nuovo presidente del Senato Ignazio La Russa. Forza Italia ha voluto dare un segnale di apertura e collaborazione con il voto del presidente Berlusconi. Ma in una riunione del gruppo di Forza Italia al Senato è emerso un forte disagio per i veti espressi in questi giorni in riferimento alla formazione del governo. Auspichiamo che questi veti vengano superati, dando il via ad una collaborazione leale ed efficace con le altre forze della maggioranza, per ridare rapidamente un governo al Paese».

Le reazioni del Centrosinistra

«Maggioranza subito spaccata e in confusione totale. Incredibile che senatori di opposizione, si capirà quali, abbiano votato La Russa presidente del Senato», ha scritto su su Twitter il segretario di Più Europa Benedetto Della Vedova. Per il vicesegretario del Partito Democratico, Peppe Provenzano, «la prima pagina di questa Legislatura è una bruttissima pagina. Dopo lo straordinario discorso di Liliana Segre, ancora di più. E coloro che dalla “opposizione” hanno soccorso La Russa non sono “responsabili” (come li ringrazia Meloni): dovrebbero solo vergognarsi».

Durissime le parole del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: «Venendo qui sentivo Liliana Segre, con la solita emozione per questa donna straordinaria. C’è da stare male a pensare che la Segre lasciava quel posto e ci andava La Russa. Siamo un Paese abituato ogni due anni a gonfiare un palloncino politico per poi sgonfiarlo dopo 10 mesi. Adesso abbiamo la Meloni: aspettate 10 mesi e godetevi e godiamoci Ignazio Benito presidente del Senato».

Il segretario del PD, Enrico Letta, giudica «irresponsabile oltre ogni limite il comportamento di quei senatori che hanno scelto di aiutare dall’esterno una maggioranza già divisa e in difficoltà. Il voto di oggi al Senato certifica tristemente che una parte dell’opposizione non aspetta altro che entrare in maggioranza».

Le reazioni di Azione-Italia Viva

Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha commentato l’elezione di Ignazio La Russa alla Presidenza del Senato su Twitter: «Noi abbiamo votato scheda bianca. Al di là dei numeri non esiste per noi liberali votare un nostalgico del fascismo. Fine». Alle sue dichiarazioni si aggiungono quelle di Matteo Renzi: «Non siamo stati noi, lo avrei rivendicato con orgoglio. Noi nove abbiamo votato scheda bianca. È chiaro che c’è un regolamento di conti intorno al centrodestra».

La posizione del MoVimento 5 stelle

Il leader del MoVimento 5 stelle, Giuseppe Conte, preferisce non partecipare al gioco delle accuse reciproche: «Siamo entrati in questo Parlamento garantendo ai cittadini che avremmo lavorato nel loro esclusivo interesse, con disciplina e onore. Questa è la nostra bussola, questo è lo spirito che ci ha guidato nel primo giorno d’aula. Mentre in aula iniziano i primi giochini di palazzo e qualcuno si prepara ad una finta opposizione, il Movimento 5 Stelle ha depositato immediatamente delle proposte di legge prioritarie per il Paese: dalle misure contro il carobollette al salario minimo, dalle lotta alla mafia fino alla transizione ecologica e alla difesa della sanità pubblica. Urgenze su cui il Movimento 5 Stelle ha preso un impegno con gli italiani. Un impegno che siamo determinati ad onorare senza risparmio».

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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