Etiopia: l’UNOCHA include i territori tigrini occupati nei confini dell’Amhara

Il 29 aprile 2022, l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (UNOCHA) ha pubblicato un report sulla situazione in Etiopia. Nel report, le regioni Wolkayit, Tegedie e Setit Humera, formalmente parte del territorio del Tigray, sono state considerate come appartenenti allo Stato regionale dell’Amhara. La decisione ha provocato una forte irritazione del governo del Tigray. Pubblichiamo le dichiarazioni dell’Ufficio Affari esteri del Governo tigrino.

«Gli eserciti genocidi dell’Etiopia ed Eritrea, insieme ad un assortimento di forze predone appartenenti alla regione espansionistica dell’Amhara, hanno commesso e continuano a commettere tremende atrocità contro il popolo del Tigray. Diverse parti della regione continuano ad essere sotto il controllo delle forze espansionistiche Amhara e dell’esercito eritreo.

Come documentato da istituzioni e dai media, queste forze hanno commesso atti di genocidio, hanno sistematicamente violentato donne e ragazze, massacrato civili, effettuato pulizia etnica, hanno distrutto l’economia del Tigray e le istituzioni socioculturali. Queste forze hanno usato la fame come arma di guerra e hanno deliberatamente vandalizzato le infrastrutture che forniscono servizi. In questo contesto, il Governo del Tigray è profondamente turbato dalla decisione sconsiderata dell’UNOCHA di includere i territori occupati nel Tigray occidentale – Wolkayit, Tegedie e Setit Humera – nello Stato regionale dell’Amhara nel suo ultimo report, pubblicato il 29 aprile 2022.

«L’UNOCHA ha agito al di là del suo mandato»

Apparentemente legittimando la presa forzata di territori legittimi del Tigray, l’UNOCHA si è allontanata pericolosamente dalla sua missione di facilitare le operazioni umanitarie nel mondo. Applicando intenzionalmente o involontariamente il proprio imprimatur sulla presa illegale e illegittima dei territori del Tigray, l’UNOCHA ha agito al di fuori dei limiti del suo mandato istituzionale in violazione della Carta delle Nazioni Unite e delle risoluzioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. La sventurata affermazione dell’UNOCHA, poi ritirata, equivarrebbe all’approvazione dell’annessione illegale di un territorio tigrino riconosciuto costituzionalmente. Questo complicherebbe ulteriormente gli sforzi volti a porre fine all’attuale conflitto con mezzi pacifici.

Il governo del Tigray invita l’UNOCHA e le altre entità e organizzazioni delle Nazioni Unite a portare avanti coerentemente il loro mandato. Il Governo chiede di condannare l’annessione del Tigray occidentale, le conseguenti violazioni del diritto umanitario internazionale e dei diritti umani. Chiede, infine, di utilizzare la nomenclatura riconosciuta costituzionalmente».

Alberto Pizzolante

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