Innovazione e South working: intervista a Marco Signoretta

I progetti di SOS Innovazione, il PNRR, il South working: la nostra intervista a Marco Signoretta, ospite di Valentia in festa.

Il tema del South working è stato al centro di uno dei dibattiti della tappa vibonese di Valentia in festa. Ne abbiamo parlato con Marco Signoretta, Presidente di SOS innovazione.

Di cosa si occupa SOS innovazione?

SOS innovazione è un’associazione nata nel periodo successivo alla prima ondata di Covid. È formata da persone che provengono da percorsi completamente diversi: studenti, ingegneri, esperti di economia. Le sue attività si basano su quattro punti: l’innovazione, intesa non solo dal punto di vista tecnologico ma soprattutto da quello sociale, la formazione, l’orientamento e l’assembramento. Crediamo sia fondamentale fare rete, mettere insieme realtà diverse: per questo collaboriamo tantissimo con diverse associazioni.

Quali sono i progetti che avete portato a termine?

Stiamo collaborando con AISM nella realizzazione di un progetto che si occupa di permettere a chiunque di provare i sintomi delle persone affette da sclerosi multipla. AISM ha già messo a punto una prima versione di questo laboratorio. Noi stiamo lavorando per crearne una versione digitale che consenta di sensibilizzare la popolazione su questa tematica molto importante.

Le nostre principali attività riguardano il mondo dei bandi e dei finanziamenti. Il nostro obiettivo è di dare la possibilità a tutti di accedere alle informazioni sulla partecipazione a diversi bandi. Ci sono tante opportunità ma molto spesso è difficile conoscerle e sfruttarle. Noi mettiamo a disposizione le nostre conoscenze e la nostra preparazione per dare la possibilità a tutti di cogliere ciò che più si addice alla realizzazione del proprio sogno imprenditoriale. Successivamente, diamo supporto per l’avviamento dell’impresa.

La Calabria è un eccellenza nel Mezzogiorno d’Italia poiché è riuscita ad ottenere, fino ad ora, il maggior numero di finanziamenti del PNRR. Nel settore privato, ci sono delle difficoltà burocratiche o nel rapporto con la Pubblica amministrazione per la partecipazione ai bandi del PNRR?

Quando sono usciti i bandi per l’assunzione di esperti nell’ambito del PNRR nella Pubblica amministrazione, vi è stato un problema. Lo Stato intendeva assumere super esperti con stipendi bassi. Molti professionisti hanno vinto il concorso ma poi hanno rifiutato l’incarico. Questo non è stato il modo migliore per far partire questa esperienza. Ora la situazione sta migliorando. Sono molto ottimista.

Cosa significa “South working” e quali sono i suoi punti di forza?

Il South working è uno dei progetti che stiamo portando avanti. Durante il Covid, abbiamo deciso di dare ai lavoratori la possibilità di scegliere di svolgere la propria professione dal Sud Italia, in particolare dalle aree interne, per conto di aziende con sede altrove. In questo modo, non si è più obbligati a partire, a lasciare la propria terra. Questo è un beneficio per i territori, che in questo modo si ripopolano e per le aziende, che in questo modo possono attingere ad un bacino di lavoratori più ampio. Un aspetto negativo potrebbe essere il rischio di isolamento. Tuttavia, South working ha elaborato il presidio di comunità. Non si tratta di un semplice co-working, bensì di un luogo in cui incontrarsi, mettersi insieme per poi restituire qualcosa al territorio.

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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