Massacro di Bucha: le reazioni internazionali

Per la NATO, a Bucha è stata commessa una brutalità contro civili che non si vedeva in Europa da decenni. In arrivo nuove sanzioni.

Le immagini dei cadaveri nelle fosse comuni e per le strade di Bucha, in Ucraina, hanno provocato una forte reazione da parte di tutti i leader dei paesi e delle istituzioni occidentali. “Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti“, ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi. “La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, ed esprime piena vicinanza e solidarietà all’Ucraina e ai suoi cittadini“.

Da Bucha immagini agghiaccianti. Corpi di civili ucraini a terra, uccisi, con le mani legate. Crudeltà, morte, orrore. Accertare il prima possibile l’esistenza di crimini di guerra. Queste atrocità non possono restare impunite. Con il popolo ucraino, la guerra russa va fermata“, ha scritto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. La Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha chiesto l’imposizione di nuove sanzioni economiche alla Federazione russa: “Dobbiamo essere coscienti di che cosa sta accadendo. Devono essere imposte sanzioni ancora più dure. I responsabili e i loro comandanti devono essere portati davanti alla giustizia“. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, si è detto “scioccato dalle immagini ossessionanti delle atrocità commesse dall’armata russa nella regione liberata di Kiev. L’Ue aiuta l’Ucraina e le Ong a raccogliere le prove necessarie per i procedimenti dinanzi alle corti internazionali“.

La Germania chiede l’imposizione di nuove sanzioni

Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, sottolinea la necessità di “fare chiarezza senza mezzi termini su questi crimini dei militari russi. Io rivendico che organizzazioni internazionali, come il comitato internazionale della Croce Rossa, abbiano accesso a questa area, per documentare in modo indipendente queste atrocità. I carnefici e i loro mandanti devono essere assicurati alla giustizia“. Secondo il vicecancelliere tedesco, Robert Habeck, “questi spaventosi crimini di guerra non possono rimanere senza risposta. Ritengo adeguato un inasprimento delle sanzioni. Questo stiamo quindi preparando con i nostri partner in Ue“.

Per il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, “Le uccisione di civili a Bucha rappresentano atti orribili e assolutamente inaccettabili. Si tratta di una brutalità contro civili che non si vedeva in Europa da decenni“. “Le immagini che ci giungono da Bucha, una città liberata vicino a Kiev, sono insopportabili. Per le strade, centinaia di civili assassinati vigliaccamente. La mia compassione per le vittime, la mia solidarietà agli ucraini. Le autorità russe dovranno rispondere di questi crimini“, ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron“. “Le violenze sono un pugno nello stomaco“, ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken alla Cnn. “È la realtà di ogni giorno fino a quando proseguirà la brutalità della Russia contro l’Ucraina. Gli Stati Uniti continueranno a documentare eventuali crimini di guerra di cui i responsabili dovranno rendere conto”.

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