“Operazione Porcospino”: la strategia per bloccare Putin

Secondo l'intelligence USA, l'operazione porcospino prevede la creazione un'insurrezione in caso di rovesciamento del governo ucraino.

La parola porcospino, oltre ad indicare il simpatico animaletto roditore, in senso figurato denota il carattere scontroso, intrattabile, irascibile di una persona. Il progetto degli Stati Uniti d’America per bloccare il tentativo russo di conquistare l’intera Ucraina è di alimentare la resistenza ucraina. Il paese dovrà diventare sempre più intrattabile, come un porcospino. Da qui il nome operazione porcospino.

Il giornalista Paolo Mastrorilli, nell’edizione di Repubblica di domenica 27 febbraio, ha pubblicato un messaggio proveniente da un’autorevole fonte dell’intelligence occidentale. Nel messaggio, si legge che “il piano di Vladimir Putin è rimuovere la presidenza ucraina entro fine febbraio, e stabilire un regime fantoccio basato sui ‘sostenitori’ interni. Ma potrebbe aver sottovalutato il consenso della resistenza nazionale che è emerso, anche nelle parti ucraine in lingua russa, per difendere il paese a tutti i costi. Si preannuncia una guerra sanguinosa. La risposta dell’Occidente sarà creare un’insurrezione, in caso di rovesciamento del governo“.

Le fortissime sanzioni emanate da USA, Unione Europea, Gran Bretagna e Giappone nei confronti della Russia hanno l’obiettivo alzare il più possibile il costo economico e di vite umane che Mosca dovrà sostenere per portare avanti l’occupazione dell’Ucraina. Secondo l’intelligence occidentale, Putin prevedeva un rovesciamento del governo di Zelensky entro al massimo 48 ore. Il suo piano è oramai fallito. Anche in caso di una conquista russa di Kiev e della presa del potere da parte di un governo filorusso, la guerra non cesserà. L’Occidente farà di tutto per sostenere la resistenza e per provocare un’insurrezione da parte della popolazione.

Il capo del Pentagono, Lloyd Austin, ha già annunciato che sta lavorando per addestrare e per fornire armi alla resistenza dai Paesi confinanti con l’Ucraina. Il presidente statunitense Biden ha chiesto al Congresso lo stanziamento di 6,4 miliardi per sostenere l’esercito ucraino e la resistenza.

Alberto Pizzolante

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