Putin sull’annessione dei territori ucraini: «Nostri per sempre»

Vladimir Putin ha ufficialmente annesso alla Federazione Russa quattro territori ucraini in cui, negli scorsi giorni, si sono svolti dei referendum illegittimi. Gli accordi di annessione alla Russia delle regine ucraine Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson sono stati firmati durante una cerimonia avvenuta nella Sala di San Giorgio al Cremlino. Hanno presenziato i governanti filorussi delle quattro regioni. La cerimonia si è conclusa con una festa popolare sulla Piazza Rossa.

Il presidente della federazione Russa, Vladimir Putin, ha chiesto un minuto di silenzio per le «vittime delle azioni terroristiche di Kiev». «Voglio che mi sentano a Kiev, che mi sentano in Occidente: le persone che vivono nel Lugansk, nel Donetsk, a Kherson e Zaporizhzhia diventano nostri cittadini per sempre», ha affermato Putin. Secondo il Presidente russo, l’Ucraina deve «cessare il fuoco cominciato nel 2014. Noi siamo pronti a tornare al tavolo dei negoziati».

Questo un estratto del discorso di Putin: «Difenderemo la nostra terra con tutti i mezzi a nostra disposizione. Oramai l’Unione sovietica non esiste più, e al passato non si torna e non serve alla Russia. Non è a questo a cui aspiriamo. L’amore per la Russia è un sentimento indistruttibile. Ecco perché anche i giovani nati dopo la tragedia della caduta dell’Unione Sovietica hanno votato per l’annessione. Quando l’ultimo leader dell’Unione Sovietica ha deciso di distruggere il nostro grande Paese, ha messo il popolo di fronte al fatto compiuto, anche se bisogna ammettere che non capivano allora cosa stavano facendo e le conseguenze.

L’Occidente cerca nuove opportunità per colpirci: hanno sempre sognato di distruggere il nostro stato e di ridurlo ad una serie di piccoli paesi che lottano uno contro l’altro. Non vogliono vederci come una società libera, vogliono vederci come un esercito di schiavi. Loro non hanno bisogno della Russia, ma noi abbiamo bisogno della Russia. L’Occidente porta avanti una guerra ibrida contro la Russia. Non vogliono farci vivere come una società libera, ma sotto il loro controllo. L’Occidente difende un ordine basato sulle regole. Chi ha deciso queste regole? Chi è che ha concordato queste regole? È un inganno vero e proprio, con un doppio, triplo standard. Con tutte queste regole false la Russia non ha intenzione di vivere».

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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