Zelensky ai russi: «Sarete uccisi uno per uno»

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha comunicato che la città di Lyman è completamente libera dalle truppe russe. Rivolgendosi ai cittadini della Federazione russa, Zelensky ha aggiunto: «Finché non risolvete tutti il problema con colui che ha iniziato tutto, che ha iniziato questa guerra insensata per la Russia contro l’Ucraina, sarete uccisi uno per uno, facendo da capri espiatori per non ammettere che questa guerra è un errore storico per la Russia. Lì hanno già iniziato a addentarsi: cercano i colpevoli, accusando alcuni generali di fallimenti. Questa è la prima campana che dovrebbe essere ascoltata a tutti i livelli del governo russo». Il chiaro invito rivolto da Volodymyr Zelensky ai russi è quello di abbandonare il loro leader, Vladimir Putin.

La situazione sul campo

Le truppe ucraine sono entrate a Lyman, città chiave in mano ai russi nella regione orientale di Donetsk. Nelle scorse ore, il capo dell’amministrazione militare di Lugansk, Sergiy Gaidaie, aveva riferito riferito che «le truppe della Federazione Russa, oltre 5mila militari, di stanza nelle città orientale di Lyman sono circondate dall’esercito ucraino. Hanno fatto appello alla loro leadership con la richiesta di ritirarsi ma la richiesta è stata respinta dai comandanti della Federazione». La conferma della riconquista di Lyman giunge anche dal ministero della Difesa russo: «A causa della minaccia di essere circondate, le truppe alleate si sono ritirate da Krasny Lyman verso posizioni più vantaggiose. L’esercito ucraino sta subendo perdite considerevoli a Krasny Lyman ma continua ad avanzare».

Il direttore della centrale nucleare di Zaporizhzhia è stato arrestato dalle truppe della Federazione Russa. Secondo Petro Kotin, presidente della Società energetica ucraina Energoatom, «gli occupanti russi hanno arrestato Igor Murashov, che ha la responsabilità principale ed esclusiva della sicurezza nucleare e delle radiazioni nell’impianto. La sua detenzione rappresenta un pericolo per il funzionamento della più grande centrale nucleare europea».

Probabile un test nucleare russo

Secondo un’informativa della Nato, citata da La Repubblica, il sommergibile a propulsione nucleare russo K-329 Belgorod è in missione nell’Artico. Il suo compito sarebbe quello di compiere un test del missile-siluro Poseidon, in grado di trasportare testate nucleari fino a diecimila chilometri di distanza. Il sommergibile Belgorod può navigare in immersione a circa sessanta chilometri orari di velocità e con un’autonomia di 120 giorni. Poseidon è un siluro lungo 24 metri concepito per esplodere nella vicinanza della costa provocando uno “tsunami radioattivo”. 

L’Italia convoca l’ambasciatore russo

L’ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, è stato convocato domani al Ministero degli Esteri. L’incontro avverrà domani. La Farnesina sottolinea che si tratta di un’iniziativa coordinata nell’ambito dell’Unione Europea.

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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