80 cani uccisi o feriti dai botti di Capodanno

È quanto emerge dal bilancio provvisorio emesso dall'AIDAEA relativo agli animali vittime dei botti di Capodanno.

Sono almeno ottanta i cani morti o feriti a causa dei botti di Capodanno. È quanto emerge dal bilancio provvisorio emesso dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA). Il bilancio si basa sulle segnalazioni ricevute dai cittadini e sulle informazioni rese note dalla stampa locale.

Secondo l’AIDAA, i dati sono in miglioramento rispetto allo scorso anno. Sono state diverse centinaia le segnalazioni di animali in fuga. Le morti di cani causate dai botti di Capodanno sono state provocate principalmente da investimento e da attacco cardiaco. «Sono dati parziali riferiti alle ore 16 dell’1 gennaio e quindi in evoluzione – scrive in una nota l’associazione ambientalista – anche se attendibili. I dati sono stati rigorosamente calcolati in base alle segnalazioni ricevute e consultando oltre cento pagine social dedicate ai cani e gatti smarriti. Appare evidente il trend positivo rispetto agli anni scorsi. A metà settimana daremo il resoconto completo dei dati in nostro possesso con un’analisi che comprende le tipologie di incidenti che hanno portato alla morte e al ferimento dei cani e la distribuzione territoriale degli stessi».

I danni causati dai botti

Secondo la Lega per l’abolizione della caccia, lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa agli animali danni inimmaginabili. Negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori (alberi, siepi e tetti delle case), volando al buio alla cieca anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici. Gli uccelli che riescono ad atterrare o a posarsi su qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali.

Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti. Cani e gatti finiscono spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio. Ciò è dovuto alla soglia uditiva di questi animali, infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana. L’uomo ha un udito con una capacità percettiva compresa tra i 15 hertz e i 15.000 hertz. I cani riescono a percepire suoni con una frequenza fino a 60.000 hertz. L’udito dei gatti percepisce suoni con una frequenza massima di 70.000 hertz.

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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