giovedì, Giugno 13, 2024

Il ddl contro gli “eco-vandali” è legge

La norma prevede un inasprimento delle multe. Sangiuliano: «Gli eco-vandali risponderanno dal punto di vista patrimoniale».

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La Camera dei Deputati ha approvato – con 138 sì, 92 no e 10 astenuti – il disegno di legge “Disposizioni sanzionatorie in materia di distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggisticì”. Il cosiddetto “ddl eco-vandali”, già approvato dal Senato, è legge. A votare a favore della legge è stato tutto il centrodestra. Contrarie le opposizioni, ad eccezione dei deputati di Azione e Italia Viva che si sono astenuti.

La norma prevede un inasprimento delle multe esistenti che vanno ad aggiungersi alle sanzioni di natura penale, le quali prevedono la reclusione da sei mesi a cinque anni. La nuova sanzione amministrativa, che oscillerà tra i 20 e i 60 mila euro, sarà inflitta a chi “distrugge, disperde, deteriora o rende in tutto o in parte inservibili o non fruibili beni culturali o paesaggistici propri o altrui”. Chi “deturpa, imbratta o destina i beni culturali a un uso pregiudizievole o incompatibile con il loro carattere storico o artistico”, sarà punito con una sanzione che oscillerà tra i 10 e i 40 mila euro. I proventi saranno destinati al ministero della Cultura, che li impiegherà prioritariamente per il ripristino dei beni danneggiati.

Sangiuliano: «Gli eco-vandali risponderanno dal punto di vista patrimoniale»

«Oggi è una bella giornata per la cultura italiana e, in particolare, per il patrimonio artistico e architettonico della Nazione. Con l’approvazione definitiva a Montecitorio diventa legge il ‘ddl eco-vandali’, da me fortemente voluto, che stabilisce un principio cardine: d’ora in poi, chi arrecherà dei danni al patrimonio culturale e paesaggistico sarà costretto a pagare di tasca propria il costo delle spese per il ripristino integrale delle opere». Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, dopo l’approvazione definitiva del provvedimento da parte dell’Aula della Camera.

«Chi si renderà responsabile di atti vandalici nei confronti dell’arte e dei monumenti nazionali, patrimonio della nostra identità e dell’umanità, deve sapere che ne risponderà direttamente in prima persona dal punto di vista patrimoniale. Si tratta, infatti, di sanzioni amministrative immediatamente irrogabili dal prefetto del luogo dove il fatto è commesso, sulla base delle denunce dei pubblici ufficiali”, ha continuato il Ministro. «È bene poi ricordare, ancora una volta, che colpire l’arte significa danneggiare anche la natura, perché in virtù dell’antropizzazione del paesaggio alcuni luoghi o monumenti sono diventati parte integrante delle nostre città. Compito dello Stato, come sancisce l’articolo 9 della Costituzione, è quello di preservare questa risorsa unica e preziosa che abbiamo il dovere di proteggere e custodire per le future generazioni», ha concluso.

Le repliche delle opposizioni

Dure le reazioni dei partiti di opposizione. «Noi – ha detto il vice presidente del Movimento, Riccardo Ricciardi – saremmo anche disposti a tollerare la promessa di integerrimo rigore e di legalità da parte della maggioranza che presenta provvedimenti propagandistici come questo contro l’imbrattamento o deterioramento dei beni culturali. Solo che la maggioranza dovrebbe farlo anche con un sottosegretario alla Cultura accusato di aver trafugato un quadro, con un ministro che stoppa treni a suo piacimento, con una ministra del Turismo che non paga i suoi dipendenti, con indagati per corruzione che nel centrodestra saltano fuori ogni paio di giorni, l’ultimo è il governatore della Sardegna, con i deputati che sparano a capodanno in compagnia di un sottosegretario. E in tutto questo il padre fondatore del centrodestra fu condannato e per questo escluso dal Parlamento. Questo siete, con che faccia chiedete rigore e legalità con la vostra propaganda?».

«Mentre ieri Nordio e la maggioranza chiedevano al parlamento di depenalizzare alcuni reati, normalmente commessi dai grandi dirigenti e dalla politica, oggi lo stesso governo e la maggioranza chiedono pene severe per chi imbratta senza fare però alcun danno», ha sottolineato Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi-Sinistra. «I danni a cose e persone (quelli sì, concreti e tangibili) provocati dagli abusi edilizi e dall’inquinamento invece, non vengono sanzionati? Non li vedono? È l’idea malata di giustizia della destra», ha concluso Piccolotti.

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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