Fabio Signoretta, il sindaco più giovane della Calabria

La nostra intervista a Fabio Signoretta, realizzata in occasione di Valentia in festa. Tra i temi trattati, la digitalizzazione e l'ambiente.

Pubblichiamo il contenuto dell’intervista da noi realizzata a Fabio Signoretta, sindaco di Jonadi, in occasione di Valentia in festa. Fabio Signoretta, eletto nel corso delle elezioni amministrative del giugno scorso, è il sindaco più giovane della Calabria. Durante il festival organizzato da Associazione Valentia, Fabio Signoretta ha dialogato con Filippo Roma.

Nei territori difficili come quelli del Sud Italia, come i nostri, molte volte si crede che per un giovane sia impossibile candidarsi in politica e vincere le elezioni. Qual è il valore che attribuisce alla Sua elezione?

Il simbolo importante è quello dell’impegno dei giovani che devono, secondo me, occupare direttamente delle posizioni all’interno della classe dirigente. Oggi più che mai ci troviamo nella posizione in cui ci saranno delle scelte che incideranno inevitabilmente sui prossimi trent’anni. Il post-Covid è come se fosse un vero e proprio dopoguerra, motivo per cui dal 2022 al 2026, gli anni di attuazione del PNRR, ci saranno delle scelte strategiche da fare. Credo che sia giusto e doveroso che i giovani si impegnino direttamente affinché queste scelte dipendano direttamente da loro. Sono scelte, queste, che incideranno maggiormente sul loro futuro. Naturalmente, l’attenzione non deve essere rivolta esclusivamente alla nostra classe generazionale.

Le comunità energetiche sono, a detta di molti esperti, l’unico strumento per poter dare una svolta radicale al cambiamento climatico. Si tratta di progetti molto complessi che consentono alle comunità di essere indipendenti dal punto di vista energetico, di aiutare l’ambiente e anche sé stesse, dal punto di vista economico. Come intende mettere in atto questo punto del Suo programma?

Il nostro è stato un programma partecipato che abbiamo costruito insieme cittadini. Costruire un programma insieme cittadini significa che questo si può trasformare con più facilità nell’azione amministrativa successiva. Quando ho parlato di comunità energetica, ho parlato anche di cooperativa di comunità, intesa come la possibilità di coinvolgere i cittadini nelle azioni e nelle offerte di servizi. Nello specifico, per ciò che riguarda l’ambiente, i primi centro giorni saranno dedicati alla gestione dell’emergenza, ottimizzando la racconta differenziata. Poi programmeremo delle azioni a medio e lungo termine.

La comunità energetica ci permetterà di realizzare degli impianti che hanno una produzione di energia superiore al consumo degli edifici comunali. Questo ci darà la possibilità di vendere questa energia in eccesso ai cittadini, che vedranno un risparmio in un momento particolarmente difficile visto il rincaro dell’energia. Dall’altro lato ci sarà un risparmio per le casse comunali. Risparmio che si traduce in maggiori servizi. Il vantaggio per i cittadini sarà quindi doppio.

Nel Suo programma vi è la proposta di creare un’applicazione per accedere ai servizi comunali. Questo sarebbe un qualcosa di molto utile per i cittadini e provocherebbe anche uno snellimento del lavoro della pubblica amministrazione. Come intende mettere in atto questo punto programmatico?

Partiamo dalla difficoltà oggettiva del cittadino ad accedere ai servizi pubblici e dalla difficoltà oggettiva della pubblica amministrazione a riuscire ad offrire quei servizi in modo eccellente. Questo non a causa della qualità del personale, come spesso si dice, ma a causa di una carenza di personale. Dobbiamo sopperire a questa carenza di personale e dall’altro lato riuscire ad offrire dei servizi ai cittadini. L’unico modo per farlo oggi e quello di digitalizzare, di offrire questi servizi in modo smart attraverso un’applicazione che renda automatica l’offerta di un servizio, dal cambio di residenza, all’ottenimento di un certificato, alla segnalazione di un problema idrico.

Grazie alla digitalizzazione, il cittadino può accedere al sito del comune e segnalare direttamente un guasto. La segnalazione giunge direttamente alla ditta che si occupa della riparazione. In questo modo si salta il passaggio dell’ufficio. Questo consente di ottimizzare, di velocizzare e di sgravare il lavoro dell’ufficio che in questo modo può concentrarsi sugli altri obiettivi che deve quotidianamente portare a termine.

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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