L’impegno dell’Italia a difesa della cultura ucraina

Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha riportato le azioni messe in atto dall'Italia per sostenere la cultura ucraina.

Pubblichiamo un estratto dell’intervento del ministro della Cultura, Dario Franceschini, alla Commissioni Cultura ed Esteri della Camera dei Deputati. Franceschini ha riportato le azioni messe in atto dall’Italia per sostenere la cultura ucraina.

L’Italia, in queste settimane, è stata in prima fila per la difesa e la tutela del patrimonio culturale ucraino distrutto e minacciato dalla guerra. Il lavoro che abbiamo avviato è stato apprezzato in tutte le sedi internazionali. La Ministeriale Cultura organizzata dalla Presidenza italiana del Consiglio d’Europa ha, da pochi giorni, approvato all’unanimità la nostra dichiarazione a sostegno dei beni culturali e degli artisti ucraini.

Con orgoglio possiamo rivendicare il ruolo guida che ormai il nostro Paese svolge per la tutela e salvaguardia del patrimonio culturale in Italia e nel mondo. Nei giorni scorsi abbiamo organizzato un incontro per mettere a disposizione del Ministero della Cultura ucraina il software e le competenze dei Carabinieri della Tutela del patrimonio. Questo consentirà l’inserimento nelle nostre banche dati dei beni culturali ucraini a rischio. Si potrà, così, avere un censimento preciso di tutti i siti più esposti, come avvenuto ad Odessa il cui centro storico è un sito Unesco. Inoltre, la Direzione Generale Sicurezza del patrimonio culturale del MiC, insieme ai Carabinieri, sta monitorando la situazione delle opere d’arte nelle aree di conflitto per poter contribuire alla loro messa in sicurezza.

Per questo, abbiamo stabilito l’acquisto e l’invio di materiale idoneo per la tutela e il trasporto dei beni culturali. Il Cdm ha approvato all’unanimità la proposta di finanziare, non appena sarà possibile, la ricostruzione del Teatro di Mariupol. Per poter poi intervenire in fretta a protezione degli artisti ucraini abbiamo deciso di mettere a disposizione i primi 2 milioni di euro. Abbiamo dato 100 mila euro a 20 diverse fondazioni perché organizzino residenze per artisti ucraini in fuga dalla guerra.

L’intervento dei Caschi blu della cultura

In questi giorni ho, infine, firmato un decreto che ha aggiornato e potenziato i Caschi Blu della cultura. Una task force di pronto intervento davvero indispensabile per tutelare e proteggere il patrimonio culturale dalle guerre e dalle calamità. Uno strumento che possa intervenire in situazioni di crisi, evitando che siano i singoli stati a farlo da soli. Un’esigenza ribadita anche in occasione del G20 Cultura dello scorso luglio. In quella sede, abbiamo concordato con l’Unesco che la forza italiana potrà intervenire in caso di emergenza. Riteniamo davvero indispensabile che sia l’UE che l’ONU si dotino di uno strumento del genere, come ci sono per la tutela delle persone e delle vite, che possa essere gestito a favore di tutta la comunità internazionale.

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