Teatro Leonardo: standing ovation per La Merda

La Merda: Silvia Gallerano ammalia il pubblico del Teatro Leonardo di Milano con il pluripremiato testo di Cristian Ceresoli.

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Torna a riempire le sale del Teatro Leonardo di Milano, lo spettacolo La Merda, pluripremiata opera di debutto di Cristian Ceresoli. Sul palco la nota interprete Silvia Gallerano, che dal 2012 (anno d’esordio) ha portato in tutto il mondo il bulimico flusso di coscienza di una donna giovane donna “brutta”, che con ostinazione aspira al riconoscimento pubblico e ad “emergere” nella novella società dello spettacolo. 

Il successo de La Merda a Teatro

Uno spettacolo che ha il sapore di un evento, ogni qual volta si sparge la voce di una sua presenza in città. Da dieci anni, infatti, La Merda registra svariati sold-out, toccando città come Bologna, Roma, Firenze, Torino, ma anche Edimburgo, Madrid, Copenhagen, Glasgow e Lugano. Molti i premi che gli sono stati tributati, così come non mancano i riconoscimenti da parte di testate internazionali come The Guardian o El Paìs. Tradotto in svariate lingue, La Merda è un lungo monologo destabilizzante, che consente allo spettatore di confrontarsi con la psiche, tutto sommato banale, di una donna qualunque. 

La Merda: di cosa parla, cos’è

Sotto i riflettori, metaforicamente e letteralmente, c’è il corpo, con cui la protagonista vive un rapporto conflittuale sin dalla pre-adolescenza. Un’esempio di malessere dismorfofobico, si potrebbe dire, che però si cementifica nel trauma conseguente al suicidio del padre, fino a diventare, anche in età adulta, una sorta di centro gravitazionale della sua identità. Ciò che appare più interessante, dunque, è il profilo psicanalitico di un’inetta che trova la sua forza nella parte più oscura di sé stessa. Il centro identitario della protagonista è indissolubilmente legato al suo considerarsi “brutta”, aggettivo in cui rintracciamo la scala valoriale dello sguardo altrui, del canone estetico sociale, o, come vuole il testo di Ceresoli, lo sguardo maschile dell’italiano medio. Il dramma è che questo sguardo viene interiorizzato e imbriglia la donna in una disperata e conflittuale ricerca di ciò che, in realtà, la traumatizza; di ciò che, quindi, detesta.

Lo splendida tecnica di Silvia Gallerano si distingue da La Merda

Non servirebbe quasi specificarlo, ma Silvia Gallerano sul palco è straordinaria nell’utilizzo del corpo (nudo) che, davanti agli occhi degli spettatori, sembra quasi rimpicciolirsi e ingigantirsi a comando. L’attrice dimostra un controllo di tutte le sue fibre, corde vocali comprese, da far impallidire maestri e manuali. Lei è la nota veramente positiva dello spettacolo. Il testo di Ceresoli, infatti, una volta scoperto dove vuole andare a parare (e ci vogliono circa quindici minuti) lascia ben poco da empatizzare, avvitandosi in tic verbali e immagini che tradiscono la crisi del berlusconismo in cui si è generato. Un testo, dunque, che ha probabilmente perso la sua forza dirompente di dieci anni fa e, dopo dieci anni, comincia a invecchiare. 

Questo secondo la critica, per carità. Noi critici cerchiamo un letto in domicilio altrui, ce ne rendiamo conto. E infatti la sala ci sconfessa e dice che va tutto bene, anzi meglio: per la merda è standing ovation

La Merda – Info tecniche e prossime date a teatro

La Merda è andato in scena in data unica al Teatro Leonardo (MTM) di Milano in data unica. Il testo è di Cristian Ceresoli. Interprete Silvia Gallerano. La produzione è Frida Kahlo productions, Produzioni Fuorivia, Richard Jordan Productions, Summerhall, Teatro Valle occupato. Tour manager: Anna Funtò/Maria Pane. Technician Giorgio Gagliano.

Il testo di Ceresoli è stato tradotto in inglese, greco, danese, ceco, spagnolo, gallego, portoghese brasiliano, norvegese, svedese e francese. È pubblicato in edizione bilingue Italiano-Inglese dalla Bloomsbury di Londra nel 2012 e nel 2017 in Italia da Gallucci.

Prossime date:

  • 8 marzo Pisa – Teatro Nuovo
  • 9 marzo Novara – Teatro Faraggiana
  • 10 marzo Savona – Teatro Chiabrera
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Federico Demitry
Federico Demitry
Nato e cresciuto in provincia di Lecce, si è laureato in Lingue, letterature e culture straniere presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Vive e lavora come insegnante a Milano, collaborando con diverse riviste. Si occupa principalmente di letteratura e teatro.

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