lunedì, Febbraio 9, 2026

La spilla de La Fenice

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Non si placa la protesta al teatro La Fenice di Venezia contro la nomina del “Direttore” Beatrice Venezi. Si è passati a una protesta silenziosa, durante i concerti di Capodanno, tramite una spilla.

Durante il concerto, i musicisti dell’orchestra hanno indossato la spilla come segno di protesta. Concerto diretto dal M° Michele Mariotti, attuale direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma. Nella prima parte del concerto, hanno eseguito sinfonie e intermezzi del repertorio lirico di Rossini, Bellini, Mascagni, Puccini, Donizetti, Verdi. Nella seconda parte, il soprano R.Feola e il tenore J.Tetelman insieme al Coro del Teatro hanno interpretato opere di Ponchielli, Rossini, Mascagni, Puccini, Bellini e Verdi.

La spilla è diventata simbolo in difesa dell’arte. Gialla con sopra raffigurata la chiave di violino insieme a un cuore, è autoprodotta e finanziata da chi lavora nel teatro e indossata dai musicisti, dai lavoratori e dal pubblico presente in sala. È subito diventata virale tanto da aver ricevuto richieste dai vari teatri e musicisti italiani ma anche esteri. È stata aperta una raccolta fondi fino al 25 gennaio per dare la possibilità a chiunque di possederla con una donazione di €2,00. Raccolta subito sospesa perché superata la soglia dei €2000,00.

In un comunicato, la RSU ha dichiarato: “Con questo gesto, le professoresse e i professori d’orchestra, le artiste e gli artisti del coro e tutto il personale tecnico e amministrativo intendono rendere visibile la propria unità e la determinazione nel difendere la dignità del lavoro e il futuro del Teatro. La straordinaria partecipazione alla raccolta fondi e le numerosissime richieste pervenute da tutta Italia e da colleghi di molte Fondazioni lirico sinfoniche e realtà musicali e culturali, testimoniano quanto questa iniziativa sia sentita.”

Il pubblico si è unito alla protesta dei lavoratori per difendere l’identità artistica, ma anche le competenze tecniche. Non si vuole lottare contro una persona ma contro la gestione del Teatro in modo da salvaguardare l’eccellenza artistica.

“La spilletta vuole difendere l’arte che non si vende e non si compra, ma di fa insieme, con il merito.”

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