Antonelli fa la storia a Shanghai: pole, controllo e tronfo

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È il giovanissimo Kimi Antonelli, appena diciannovenne, a lasciare il segno già alla seconda tappa di questa stagione, conquistando la sua prima vittoria.

Ci sono voluti vent’anni perché l’Italia tornasse sul gradino più alto del podio: l’ultimo a riuscirci era stato Giancarlo Fisichella, con la vittoria in Malesia nel 2006.

Una storia che ha dell’incredibile già a partire dalle qualifiche di sabato, quando Antonelli è stato consacrato come il più giovane poleman della storia.

Nonostante il bloccaggio avvenuto alla fine degli ultimi due giri — che ci ha fatto sussultare — a lasciare davvero senza parole è il suo talento straordinario e il sangue freddo con cui ha tenuto testa al sette volte campione del mondo Lewis Hamilton, andato a podio al terzo posto per la prima volta da quando corre per il Cavallino, insieme a Russell, pilota esperto e primo pilota Mercedes, Leclerc e molti altri. Il compagno di scuderia chiude in seconda posizione, regalando al team un’altra doppietta targata Mercedes.

Parole forti sono arrivate da chi ha sempre creduto in lui, come il team principal Toto Wolff, ma anche quelle che mettono i brividi pronunciate dall’ingegnere di pista Bono: «We did it… my son». «Ce l’abbiamo fatta, figlio mio», afferma.

Un orgoglio per tutto il team, alla luce degli ottimi risultati che la W17 sta ottenendo in pista. Nonostante le dicerie di fine stagione fossero solo parole, ora quelle parole trovano conferma nei fatti.

La lotta tra i due piloti Ferrari si accende a partire dal 25° giro, quando Leclerc attacca Hamilton, che però sembra averne di più e riesce a mantenere la posizione fino al podio, alle spalle dei due piloti della scuderia tedesca.

Ennesimo disastro in casa McLaren: a causa di due problemi elettrici alla centralina, i piloti sono stati costretti a ritirarsi ancora prima dell’inizio, senza neppure completare il giro di formazione. Problemi anche in casa Red Bull, dove Max Verstappen è stato costretto al ritiro a soli dieci giri dalla fine. Risposte negative arrivano anche dal motore Honda di Fernando Alonso che, dopo strane vibrazioni, è stato costretto a fermarsi.

Punti importanti in casa Haas grazie a Ollie Bearman, che sfrutta al massimo la vettura. Segnali positivi anche per l’Alpine: nonostante il piccolo contatto con Ocon, Colapinto porta a casa un punto con la decima posizione, mentre Pierre Gasly chiude sesto.

Nel frattempo la FIA annuncia ufficialmente la cancellazione dei due Gran Premi successivi, a causa dei conflitti in Medio Oriente.

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