Approvati quattro referendum sulla Giustizia

Approvati i quesiti del referendum sulla Giustizia sull'incandidabilità, sulle misure cautelari, sulle carriere dei magistrati e sul CSM.

La Corte costituzionale ha proseguito oggi in Camera di consiglio l’esame sull’ammissibilità dei referendum cominciato ieri. In attesa del deposito delle sentenze, previsto nei prossimi giorni, l’Ufficio comunicazione e stampa ha fatto sapere che la Corte ha finora ritenuto ammissibili quattro quesiti del referendum sulla giustizia. Questi sono:

  • Abrogazione delle disposizioni in materia di incandidabilità;
  • Limitazione delle misure cautelari;
  • Separazione delle funzioni dei magistrati;
  • Eliminazione delle liste di presentatori per l’elezione dei togati del CSM.

I quesiti sono stati ritenuti ammissibili perché le rispettive richieste non rientrano in alcuna delle ipotesi per le quali l’ordinamento costituzionale esclude il ricorso all’istituto referendario. Ieri la Corte ha dichiarato inammissibile il referendum sull’Eutanasia.

Il quesito del referendum sulla giustizia riferito all’abrogazione delle disposizioni in materia di incandidabilità intende modificare la legge Severino. L’obiettivo è l’abolizione del Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità. In particolare, si tratterebbe di eliminare la sospensione per gli amministratori locali che hanno ricevuto una condanna in primo grado per una serie di reati. Sarebbero anche eliminate le disposizioni che impediscono la candidatura alle elezioni per il Parlamento europeo e italiano e alle elezioni amministrative ai condannati in via definitiva per mafia, terrorismo, corruzione e altri gravi reati.

Il quesito sulla limitazione delle misure cautelari ha come obiettivo la riduzione dei reati per i quali è consentita la carcerazione preventiva. I reati eliminati sarebbero il finanziamento illecito ai partiti e quelli puniti con la reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni. La carcerazione preventiva sarebbe comunque consentita in caso di pericolo di fuga o di inquinamento delle prove.

I quesiti sulla Magistratura

Il quesito del referendum sulla giustizia riferito alla separazione delle funzioni dei magistrati intende cancellare le norme che consentono quattro passaggi di funzioni tra giudici e pubblici ministeri. Il Governo sta già lavorando ad una riforma per ridurre a due il numero di passaggi consentiti. Il quesito sull’eliminazione delle liste di presentatori per l’elezione dei togati del CSM prevede il venir meno delle 25 firme richieste per poter presentare una candidatura alle elezioni dei consiglieri togati del Consiglio Superiore della Magistratura. Anche in questo caso, il Governo intende intervenire con una riforma.

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