Aumentano le temperature nelle città italiane

Secondo ISTAT, nei capoluoghi di provincia le temperature sono aumentate di 0,3°C rispetto al 2006-2015. Diminuiscono le precipitazioni.

L’Istat ha diffuso l’aggiornamento 2020 di statistiche e indici meteoclimatici per i 109 capoluoghi di provincia italiani. Gli indicatori 2020 per ciascun capoluogo di provincia sono stati confrontati con i valori medi del decennio 2006-2015. Per i capoluoghi di regione, i dati sono stati confrontati con i valori climatici 1971-2015. Si registra un preoccupante aumento delle temperature.

Nel 2020, la temperatura media annua dei capoluoghi di provincia è pari a +15,8°C, in aumento di 0,3°C sul valore medio del periodo 2006-2015. Gli aumenti interessano 82 città. I dati più significativi riguardano Ravenna (+1,8°C), Sondrio (+1,5), Mantova (+1,4), Parma (+1,3) e Bologna (+1,2). Considerando i soli capoluoghi di regione, l’anomalia delle temperature medie si attesta su +1,2°C rispetto al CLINO (CLimatological NOrmals). Rialzi delle temperature sia minime che massime determinano anomalie positive per tutte le 21 città esaminate. Le anomalie più importanti sono state registrate a Perugia (+2,1°C) e Roma (+2), seguite da Milano (+1,9), Bologna (+1,8) e Torino (+1,7).

I giorni estivi sono in media 115 (in linea con il valore medio 2006-2015). Nei capoluoghi di provincia, salgono a 40 le notti tropicali, fenomeno che interessa molte città e in particolare Salerno (+21 notti), Massa Carrara (+20), Catania (+19), Verbania, Napoli e Latina (+17). Considerati i capoluoghi di regione, i giorni estivi registrano una crescita media di +15 sul valore climatico 1971-2000 (93 giorni), mentre le notti tropicali salgono a quota 56. Le anomalie sul CLINO più alte si registrano a Napoli (+53 notti), Milano (+34), Catanzaro (+33) e Palermo (+27). L’indice onde di calore è in media di 16 giorni fra i capoluoghi di regione (+5 sul CLINO). Le alte anomalie riguardano Roma (+72), Perugia (+39) e Trieste (+26).

Diminuiscono le precipitazioni

Nel 2020, la precipitazione totale annua dei capoluoghi di provincia è pari a 769 mm. In media, si tratta di -94 mm sul valore medio 2006-2015. Differenze negative si registrano in 79 città. In testa Napoli (-423,5), Catanzaro (-416), Pordenone (-401,3). Nelle restanti città, si hanno scostamenti positivi con punte per Arezzo (+220,9 mm), Pisa (+204,1) e Lecco (+170,4).

Osservati i capoluoghi di regione, nel 2020 la precipitazione totale in media è pari a 661 mm (-132 mm sul corrispondente valore medio 2006-2015). Le precipitazioni sono in calo in tutte le città e in particolare a Napoli (-423,5 mm), Catanzaro (-416) e Catania (-359,7). L’anomalia 2020 dal CLINO (in media -91 mm) è più alta per Napoli (-439,6 mm), Genova (-276,9), Catanzaro (-262,1), Firenze (-221,6).

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