Brasile: Lula e Bolsonaro al ballottaggio

Il 30 ottobre, il Brasile sarà chiamato ad eleggere il nuovo presidente al ballottaggio. Luiz Inácio Lula da Silvia, leader del Partido dos trabhladores (Pt), è in testa al primo turno, con il 48,35% di voti. Lula, ex presidente sindacalista è considerato autore del miracolo economico degli anni 2000 e del significativo miglioramento delle condizioni di vita di milioni di brasiliani. L’attuale presidente di estrema destra, Jair Bolsonaro, ha ottenuto il il 43,27% dei consensi. populista, negazionista del Covid e dei cambiamenti climatici, Bolsonaro riassume la sua idea di mondo nell’espressione mussoliniana “Dio, Patria, Famiglia“. Il tasso di astensione è salito dal 20,3% del 2018 all’attuale 20,94.

Ieri cittadini hanno anche eletto il parlamento e i governatori dei 27 Stati. In Brasile il voto è obbligatorio per tutti i cittadini tra 18 e 70 anni, mentre è facoltativo per quelli tra i 16 e i 18 anni e per gli over 70. Gli aventi diritto sono stati più di 156 milioni. Le urne elettroniche si sono aperte alle 8 circa in 5.570 città del Paese e in 181 località all’estero. Le operazioni di voto sono state seguite da osservatori internazionali dell’Organizzazione degli Stati americani, su invito del Tribunale superiore elettorale brasiliano. Il gruppo – composto da 55 esperti provenienti da 17 Paesi – è stato presente in 15 stati federativi e nel Distretto di Brasilia. La Corte suprema brasiliana ha vietato il porto di armi e ha schierato 500mila unità delle forze armate.

Lula ha ripreso il proprio posto alla guida della sinistra brasiliana dopo essere stato per quasi due anni in carcere. Lo scorso anno, la Corte Suprema del Brasile ha annullato tutte le condanne per corruzione ricevute da Lula. Nel 2016, l’Operacao Lava Jato aveva coinvolto il leader del Pt con l’accusa di aver ricevuto denaro dalla società petrolifera brasiliana Petrobras. L’ex presidente fu condannato, nel 2017, a nove anni e mezzo di carcere. In appello, la corte aumentò la pena a 13. Lula ha scontato 580 giorni in carcere, dichiarandosi sempre vittima di una persecuzione politica. È tornato in libertà nel 2019. Il magistrato che condannò Lula, Sergio Moro, è successivamente diventato ministro della Giustizia nel governo Bolsonaro.

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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