Cantiere Scuola, la campagna per ricostruire la scuola

Cantiere Scuola è una campagna di Unione degli Studenti. Ha prodotto un documento programmatico scritto collegialmente durante le assemblee.

Cantiere Scuola è la campagna nazionale dell’Unione degli Studenti (UdS) per ricostruire da zero la scuola coinvolgendo tutta la popolazione studentesca e scolastica. Alla campagna aderiscono Rete della Conoscenza, Link, Federazione Lavoratori della Conoscenza – CGIL, Coordinamento Nazionale Precari Scuola, ActionAid, Sbilanciamoci, Arci, Libera, Legambiente e Priorità alla Scuola. Cantiere Scuola ha prodotto il Manifesto nazionale per la Scuola Pubblica. Si tratta di un documento programmatico scritto collegialmente dagli studenti durante i momenti assembleari di classe, nelle scuole di tutto il territorio nazionale.

UdS sostiene che dall’introduzione della Didattica a distanza (DAD) nel Marzo 2020, si è assistito alla progressiva esplosione delle contraddizioni e delle problematiche strutturali che il sistema di scuola pubblica del nostro Paese presenta ormai da decenni. “Riteniamo sia giunto il momento che la società tutta, dalle organizzazioni ai movimenti fino ai singoli individui, torni ad interrogarsi e a lottare per una radicale trasformazione del modello d’istruzione”, dichiara l’associazione studentesca. “È a partire da una scuola differente che ci possiamo immaginare una società nuova fondata sulla giustizia sociale, sul rispetto delle differenze e dell’ambiente, sull’importanza della comunità e della cooperazione, sulla cultura e la pace“.

Il Manifesto Nazionale per la Scuola Pubblica parte dalla consapevolezza che il sistema scolastico sta diventando sempre più esclusivo. La causa, secondo le associazioni aderenti a Cantiere Scuola, è da individuarsi nelle logiche meritocratiche e competitive del sistema capitalista in cui la scuola è immersa. In questo contesto, le studentesse e gli studenti non sono portati alla formazione di
un pensiero critico ma alla mera acquisizione di sterili nozioni
, con processi frontali e punitivi che non mirano ad una reale crescita dell’individuo.

Rendere le scuole dei presìdi culturali

“Ci hanno lasciato una scuola in macerie, distrutta dai processi di aziendalizzazione e sottofinanziata, si legge nell’introduzione del Manifesto. “Come studentesse e studenti, abbiamo deciso allora di mobilitarci e di ricostruire un modello di scuola alternativo. A partire dallo scoppio della pandemia siamo scesi nelle piazze per pretendere che l’istruzione pubblica costituisse la priorità del nostro governo. Abbiamo preteso che tutte e tutti avessero accesso ai device e connettività. Siamo stati da sempre in prima linea per un ritorno in presenza in sicurezza e abbiamo preso parte a numerose mobilitazioni per sottolineare il carattere trasversale della didattica e la funzione sociale dei luoghi della formazione“.

L’intento di Cantiere Scuola è di ricostruire il sistema scolastico partendo da una riflessione pedagogica che abbia come fondamento l’emancipazione e l’autodeterminazione degli studenti. La condivisibile convinzione degli studenti è che le scuole debbano diventare presidi culturali all’interno dei propri contesti territoriali. Esse devono diventare punto di riferimento per l’intera popolazione e incentivo allo sviluppo del contesto territoriale e, di conseguenza, strumento di contrasto alle disuguaglianze. Credo sia necessario mettere in atto quei progetti in cantiere da decenni che prevedono l’apertura degli istituti scolastici oltre l’orario di insegnamento. Questo renderebbe gli istituti dei veri e propri centri culturali, dedicati non solo all’attività didattica curricolare.

Alberto Pizzolante

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