Cgil: Introdurre un contributo di solidarietà dell’1%

La proposta della Cgil riguarda i patrimoni sopra gli 1,2 milioni di euro, "per far fronte all'emergenza sociale".

Ieri si è svolta una riunione tra il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, e i sindacati. La riunione si è svolta in seguito all’approvazione del Documento di Economia e finanza in Consiglio dei ministri. Hanno preso parte il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini e il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. Non ha partecipato il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, assente perché contagiato da Covid. Al suo posto ci sono stati i segretari confederali Ignazio Ganga e Giulio Romani.

Il Segretario generale della CGIL ha dichiarato: “C’è una proposta del governo di proseguire il confronto e farlo diventare strutturale. È un fatto positivo, cosa produrrà quel confronto lo vedremo. Per noi vale il merito. Il governo ha proposto di convocare un tavolo dopo Pasqua da allargare anche all’associazione delle imprese per affrontare i problemi aperti, compreso il tema delle pensioni. Abbiamo detto che non è questo il momento per aumentare le spese per armi ma oggi è il momento di aumentare le spese per la tutela sociale e il rilancio degli investimenti del nostro Paese“. CGIL, CISL e UIL ritengono “insufficienti” i cinque miliardi di euro previsti dal Def per aiutare famiglie e imprese. La CGIL ha proposto di “introdurre un contributo di solidarietà su chi ha redditi e patrimoni alti. Un prelievo dell’1% per i patrimoni sopra gli 1,2 milioni di euro” per far fronte all’emergenza sociale.

Mario Draghi ci ha illustrato la possibilità di strutturare confronto articolato e permanente sui temi della crisi. Siamo interessati. Oggi abbiamo fatto primo confronto. Un altro ci sarà subito dopo Pasqua anche con le associazioni datoriali. Sul metodo ci siamo. Nel merito rispetto alle risposte da dare a cittadini non ci siamo ancora. Aspettiamo“. Lo ha dichiarato il segretario della Uil. “Abbiamo approvato l’idea di costruire un patto sociale, ma va ovviamente riempito di contenuti e di merito“, ha affermato Giulio Romani.

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