martedì, Febbraio 27, 2024

D.i.Re: «Basta al patriarcato muscolare di questo governo»

Secondo Alntonella Veltri, «chi oggi ci governa non riconosce l’asimmetria dello stare al mondo tra uomini e donne».

Condividi

D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza è stata tra le associazioni protagoniste della manifestazione del 25 novembre, convocata a Roma da Non una di meno. In piazza, l’associazione ha avuto modo di sottolineare come, nel contrasto alla violenza contro le donne, non siano necessaria nuove leggi, ma sia sufficiente l’applicazione di quelle esistenti. Per D.i.Re, è necessaria la formazione di tutte le operatrici e gli operatori che hanno a che fare con situazioni di maltrattamento e violenza, formazione progettata ed erogata con la partecipazione attiva dei centri antiviolenza.

Secondo l’associazione, è urgente affrontare la vittimizzazione secondaria che le donne subiscono nei percorsi di giustizia. Sono imprescindibili i finanziamenti adeguati e certi ai centri antiviolenza ed è fondamentale che chi governa condanni, senza se e senza ma, qualsiasi episodio di violenza: dalle molestie sul luogo di lavoro fino allo stupro. Inoltre, servono attività strutturate nelle scuole, progettate ed erogate con la partecipazione attiva dei centri antiviolenza senza influencer o scrittori complottisti. Infine, è necessario un cambiamento radicale nella narrazione della violenza sui media, per eliminare la spettacolarizzazione della violenza e la vittimizzazione secondaria delle donne.

La violenza maschile sulle donne è una realtà quotidiana che attraversa quotidianamente i centri antiviolenza della Rete D.i.Re, coinvolgendo vari aspetti delle loro attività. Dall’accoglienza e supporto alle donne fino all’impegno per formare e informare chiunque si trovi a dover affrontare il fenomeno.

Una rivoluzione culturale per ribaltare il dominio maschile sulle donne

«Oggi parliamo di Giulia e abbiamo il dovere di restituire alle ragazze e alle giovani donne la libertà di vivere la vita fuori dalla paura di uscire di giorno e di notte, di incontrare chi desiderano fuori dal terrore di incontrare un uomo violento», ha dichiarato dichiara Antonella Veltri, presidente D.i.Re. «È questo che vogliamo. E per costruire contesti di sicurezza non dobbiamo restringere la libertà delle donne né riempire le carceri. Dobbiamo avviare una rivoluzione culturale che ribalti il dominio, il potere maschile in ogni ambito: dalla sfera privata delle relazioni a quella pubblica del lavoro e delle relazioni sociali. Questo è il nostro orizzonte».

«Lo ripetiamo ancora: si costruiscono politiche e azioni di contrasto e prevenzione alla violenza maschile alle donne solo se si riconoscono le radici e le origini del fenomeno» ha aggiunto Veltri. «Non credo che chi oggi ci governa riconosca l’asimmetria dello stare al mondo tra uomini e donne».

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

Sullo stesso argomento

Simili

Dello stesso autore