Elezioni in Francia: il sistema elettorale

Giornata di elezioni presidenziali in Francia. Un approfondimento sul funzionamento del sistema elettorale francese.

Giornata di elezioni presidenziali in Francia. Le urne sono aperte dalle 8 e chiuderanno alle 19 in provincia e alle 20 a Parigi e in altre grandi città. Sono 48,7 milioni gli elettori registrati, cioè il 95% della popolazione francese con diritto di voto. Sono 12 i candidati in corsa. Il ballottaggio si terrà, con gli stessi orari, domenica 24 aprile.

In Francia, il capo dello Stato è eletto a suffragio universale diretto, a scrutinio uninominale maggioritario a due turni. È eletto il candidato che ha ricevuto la maggioranza assoluta dei voti. Il mandato del presidente dura cinque anni ed è rinnovabile una sola volta. Ogni cittadino francese maggiorenne può candidarsi raccogliendo 500 firme di rappresentanti eletti, cioè deputati, senatori, sindaci, consiglieri comunali e regionali o presidenti di dipartimenti. Il Presidente nomina il capo del governo, può sciogliere l’Assemblée Nationale e può indire un referendum. Il Presidente è il capo delle forze armate e può autorizzare un attacco nucleare. Egli ratifica i trattati internazionali e accredita gli ambasciatori.

Le spese della campagna elettorale non devono superare i 17 milioni di euro al primo turno e i 23 milioni di euro al ballottaggio. Possono esserci donazioni da parte dei partiti politici o da individui fino ad un massino, in questo caso, di 4.600 euro. Aziende ed enti stranieri non possono finanziare la campagna elettorale. Una percentuale della spesa è rimborsata dallo Stato. Il requisito per ottenere un rimborso è l’aver ottenuto almeno il 5% dei voti espressi al primo turno. Nelle due ultime settimane di campagna elettorale, i media devono rispettare il principio di “uguaglianza”, cioè lo spazio concesso ad un candidato deve essere uguale, dal punto di vista temporale, a quello concesso agli altri, al di là dei sondaggi.

Le previsioni sulle elezioni in Francia

Secondo il sondaggio Elabe il presidente uscente, Emmanuel Macron, de La République En Marche (centro), è in testa con il 26% dei voti. Marine Le Pen, del Rassemblement National (destra nazionalista e sovranista), è al 25%. Jean-Luc Mélenchon, della France Insoumise (sinistra radicale), è al 17,5%.

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