Resta il numero chiuso nelle facoltà di Medicina

Nessuna eliminazione del numero chiuso nelle facoltà di Medicina italiane. In arrivo 19mila borse di studio per le scuole di specializzazione.

Non ci sarà alcuna eliminazione del numero chiuso per le facoltà di Medicina. Lo ha dichiarato la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, alla cerimonia di premiazione dei vincitori della sezione Arti figurative, digitali e scenografiche del Premio nazionale delle arti, tenutasi a Sassari.

La ministra ha dichiarato che “lo scorso anno abbiamo avuto 70mila aspiranti per 14 mila posti disponibili. Ospedali e atenei non sono in grado di assorbire 70 mila aspiranti, anche perché dobbiamo fare in modo che la qualità della formazione resti alta. È vero che la pandemia ha fatto emergere una mancanza di medici, ma si tratta solo di una carenza della presenza di medici sul territorio. Non di una carenza complessiva. Se noi guardiamo il numero di medici per abitante, l’Italia è fra le prime in Europa. Manca, però, la distribuzione corretta di questi medici e quindi è un incrocio che Università, territori regioni e comuni devono fare“.

Il numero programmato degli studenti di Medicina – ha proseguito la ministra – è aumentato nel corso degli anni, siamo arrivati a più di 14mila partendo da circa 10mila. Adesso abbiamo sbloccato l’imbuto che c’era tra la laurea in medicina e la scuola di specializzazione, e ora arrivano 19mila borse di studio. Bisogna poi fare in modo che i medici restino nel nostro Paese, cercando di dare loro una valorizzazione per quello che hanno studiato“.

Nell’aprile 2019, al Senato della Repubblica, è stato depositato il Disegno di Legge (DDL) Disposizioni in materia di abolizione del numero chiuso […] per l’accesso ai corsi di laurea
in medicina e chirurgia e delle professioni
sanitarie […]. Il primo firmatario è il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni. Il DDL non è stato ancora discusso.

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