Quirinale, cosa accadrà nella quarta votazione

Nella quarta votazione, il centrodestra si asterrà, il centrosinistra consegnerà la scheda bianca. Ancora lontano un accordo tra i partiti.

Gli annunci di straordinari eventi notturni, effettuati da Matteo Salvini e Giuseppe Conte, sono stati smentiti. I leader dei principali partiti politici hanno trascorso una serena notte romana e ci si ritrova, all’apertura della quarta votazione, nella stessa situazione in cui ci si è lasciati ieri.

Credo che non si si chiuderà oggi, credo si chiuderà domani“. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, a Radio Leopolda. “Credo che il centrodestra lascerà passare ancora un giro – ha proseguito – e poi domani andranno a più miti consigli. Oggi sarà un’altra giornata di tempo perso“.

Il leader del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte, ha chiarito di non aver ancora presentato delle proposte ufficiali. “Abbiamo aperto un confronto perché nessuna coalizione può pensare di eleggere un presidente di parte, che non rappresenti tutti. Ora le forze di centrodestra sono riunite. Aspettiamo l’esito delle loro riflessioni, ma è chiaro che il fatto che già ieri non ci sia stato un confronto non promette bene. Restiamo sempre fiduciosi che si apra la possibilità di un dialogo più serrato per arrivare a una soluzione condivisa“. 

Secondo indiscrezioni, nella giornata di ieri il segretario del Pd, Enrico Letta, avrebbe comunicato ai grandi elettori l’intenzione di chiudere con l’elezione di Casini. Oggi, arrivando all’incontro con M5s e LeU, ha dichiarato: “In questo Parlamento in cui non c’è una maggioranza, perché si riesca ad eleggere come tutti noi vogliamo un presidente della Repubblica, c’è bisogno che non ci sia nessun vincitore o dei vinti. Se non si esce da questa logica credo che non ci si riuscirà. Mi sembra che nelle ultime ore dei passi avanti si siano fatti. Io guardo le cose con fiducia e ottimismo proprio perché si sta andando verso una logica“.

Il centrodestra si astiene, scheda bianca per il centrosinistra

Il centrodestra, in una nota comune, comunica di aver deciso “di proporre la disponibilità a votare un nome di alto valore istituzionale. Per consentire ai grandi elettori di tutti i gruppi di superare veti e contrapposizioni, la coalizione ha deciso di dichiarare il proprio voto di astensione nel voto odierno. Il centrodestra è pronto a chiedere di procedere domani con la doppia votazione. L’astensione nel voto odierno significa che i grandi elettori risponderanno alla chiama, si avvicineranno alla presidenza e diranno ai segretari astenuto senza ritirare la scheda. Dopo aver annunciato l’astensione i grandi elettori usciranno dall’Aula senza passare dalla cabine“. 

Il centrosinistra continuerà a consegnare la scheda bianca: “Coerentemente con quanto chiesto e fatto nei giorni scorsi, riconfermiamo la nostra immediata disponibilità ad un confronto per la ricerca di un nome condiviso, super partes, in grado di rappresentare tutti gli italiani. Nel frattempo, in questa votazione voteremo scheda bianca”.

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