Quirinale, il diario della quarta giornata

Fumata nera anche nella quarta giornata di votazioni del Capo dello Stato. Non vi è alcuna certezza, non c'è alcun favorito.

Nella quarta giornata di votazioni del Presidente della Repubblica, si è registrata una nuova, attesa fumata nera. Gli astenuti sono stati 441, le schede bianche sono state 261. L’attuale Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha raccolto 166 voti. Nino di Matteo, candidato da Alternativa e dagli ex 5 stelle, ha ottenuto 56 voti. Otto sono stati i voti per Luigi Manconi, 6 per la ministra Marta Cartabia. Le schede nulle sono state 5, i voti dispersi 20. In tutto i presenti sono stati 981, 540 i votanti. Il quorum, in questa quarta giornata, è sceso alla maggioranza semplice, a quota 505.

Tantissimi i nomi sul tavolo e gli annunci di incontri tra i leader politici, puntualmente smentiti. Non vi è alcuna certezza, non c’è alcun favorito, i grandi elettori sembrano essere allo sbando.

Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, ha avuto un incontro con il Presidente del Consiglio Mario Draghi. L’incontro è stato “cordiale”. Non cambia, spiega il partito, la posizione di Forza Italia. Draghi deve proseguire il suo lavoro alla guida del governo.

Queste le parole del leader di Italia Viva, Matteo Renzi: “L’indecoroso show di chi ha scambiato l’elezione del Presidente della Repubblica con le audizioni di X Factor dimostra una sola cosa: bisogna far scegliere il Presidente direttamente ai cittadini. Stanno ridicolizzando il momento più alto della democrazia parlamentare“.

Domani potrebbero svolgersi due votazioni, una alle 11, l’altra alle 17.

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