Quirinale, disfatta del centrodestra

Disfatta del centrodestra e di Salvini. Alberti Casellati ha ottenuto 382 voti. Il cdx ha 453 grandi elettori. Mancano all'appello 71 voti.

Fumata nera anche nella quinta votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica. Maria Elisabetta Alberti Casellati ha ottenuto 382 voti. Il quorum necessario per essere eletti è pari a 505 voti. Il centrodestra ha 453 grandi elettori. Quindi, a spoglio concluso, mancano all’appello 71 voti. È chiara la disfatta del centrodestra e del leader della Lega, Matteo Salvini, che ha proposto la candidatura di Casellati.

La votazione ha sancito, da un lato, una significativa frattura della maggioranza che sostiene il governo Draghi. Dall’altra, la disfatta del centrodestra e la presenza di settantuno franchi tiratori all’interno di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega.

Scontro tra Ignazio La Russa e Giovanni Toti. In Transatlantico, davanti ai giornalisti, La Russa (Fratelli d’Italia) si è rivolto al presidente della Regione Liguria, di centrodestra, con queste parole: “Hai già espresso la tua soddisfazione per il risultato, stai già festeggiando?“. Il Governatore ligure ha replicato: “No, vi lascio spazio, vi lascio andare avanti…“. Sollecitato dai giornalisti, La Russa ha aggiunto: “I franchi tiratori? Guardate tra i centristi e in Forza Italia“.

Gli astenuti sono stati pari a 406. Sergio Mattarella ha ottenuto 46 voti, 38 Nino Di Matteo, 8 Silvio Berlusconi. Sono state espresse 7 preferenze a favore di Antonio Tajani, 7 per Marta Cartabia, 6 per Pier Ferdinando Casini, tre per Mario Draghi, due per Elisabetta Belloni. Le schede bianche sono state 11, le nulle 9. In tutto i votanti sono stai 530, i presenti 936.

È in corso un vertice di centrodestra. Una nuova votazione si terrà alle ore 17.

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