Sanremo 2022, storia di un’amicizia

Sanremo 2022 è stato il festival dell'amicizia. Perché in fondo, di quel “Come stai?” ne abbiamo davvero tutti bisogno.

Cala il sipario sul teatro Ariston. Si spengono le luci sull’unico spettacolo che riesce a mobilitare una nazione intera. Sanremo si sa, fa parte della nostra storia e noi facciamo parte di questo grande carrozzone che per una settimana all’anno riesce a trasportarci in un mondo dorato, fatto di nastri, lustrini, luci e paillettes. Ma anche di amore, ironia, divertimento e soprattutto affetto.

Sì, perché questo signore e signori è stato il festival si Sanremo dell’AMICIZIA. Quella che lega inesorabilmente Amadeus a Fiorello, che ancora una volta ha chiesto aiuto al suo caro fratello Ciuri. Forse perché impaurito, poco sicuro di sé, affinché lo aiutasse ad affrontare la paura del debutto. E non fa niente se per far questo Josè ha dovuto rincorrere zio Rosario con cartelloni sotto casa. Fiorello avrebbe accettato lo stesso. Perché i ragazzi di via Massena sono così, loro ci sono sempre stati, gli uni per gli altri. Sin da quando insieme a Claudio Cecchetto 35 anni fa facevano musica, squattrinati e pieni di sogni e si divertivano.

Ed è per questo che su quel palco venerdì è salito un altro di quei visionari, un tale Lorenzo Cherubini, pronto ad onorare il lavoro e l’affetto per Ama. E pronto per stare vicino anche al suo amico Gianni. Sì, perché Jova da amico quale è arriva all’Ariston all’improvviso per duettare con Morandi, per il quale ha scritto la canzone in gara, composta dopo il grave infortunio che l’artista romagnolo ha subito un anno fa alla mano, e con il quale riesce a vincere le serate delle cover. Un amico è così.

È stata complicità. La stessa che si respirava nelle note di Mahmood e Blanco, o qualcosa in più, e che portato alla vittoria. Un’amicizia appena nata, frizzante, solare, forte, chimica, quella di Donatella Rettore e Ditonellapiaga. E poi l’affiatamento di Emma e Francesca Michielin, forti e allo stesso tempo libere che al di là della gara hanno vissuto il loro Festival in una casa, convivendo come due giovani ragazze qualsiasi.

E poi c’è l’amica che tutti vorremmo avere: Zia Mara. Tutti la salutano, e non solo per i punti al FantaSanremo. Tutti la amano. È stata lei la regina dell’ultima serata. Lei è la tua confidente, quella con la quale ti puoi ubriacare, con la quale ti fai i selfie mossi, quelli folli, con la quale ridi e ti arrabbi, quella che ti dice le cose in faccia, così senza filtri. E i cantanti fanno a gara per essere ospiti da lei, altro che Ariston! Sanremo allora, il festival dell’amicizia. Perché in fondo, di quel “Come stai?” ne abbiamo davvero tutti bisogno.

Teresa Pugliese

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