martedì, Febbraio 27, 2024

Sanremo 2024, le pagelle della seconda serata

Giudizi e voti delle prime quindici canzoni in gara a Sanremo 2024. Loredana Bertè in cima alla nostra classifica.

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La seconda serata del Festival di Sanremo trascorre molto più lenta e imbarazzata rispetto alle altre, ma nel complesso fila via abbastanza liscia. Giorgia risulta un po’ più a disagio nel ruolo di “Coco” rispetto al Mengoni dell’altro ieri, ma quando sale sul palco a cantare, in-canta tutto il pubblico come sempre. Emozionante e abbastanza forte emotivamente il ritorno davanti al pubblico di Giovanni Allevi, dopo due anni e mezzo di ritiro dalle scene a causa di una grave malattia. Il punto più basso, anzi forse più infimo, della serata è stato l’arrivo di John Travolta sul palco dell’Ariston. Una comparsata imbarazzata, in difficoltà sia Amadeus che il protagonista di Saturday Night Fever. Non c’era dialogo, non c’era nulla, solo scenette buttate lì a caso culminate con Travolta, Fiorello e Amadeus che ballano il Ballo del quaqua.

Ma a noi interessano principalmente le canzoni in gara e allora ecco qui i primi quindici voti della rassegna. Ovviamente sono in netto contrasto, tranne in qualche rarissima eccezione, con la classifica di ieri, ma a questo ormai ci sono abituato.

Fred de Palma: non un gran pezzo ma neanche un pessimo pezzo. Arriva un po’ insipido e monotono, sia nell’arrangiamento musicale che nella melodia vocale. Felice che non abbia portato un pezzo da Fred de Palma
Voto: 5

Renga Nek: è difficile dir loro qualcosa. Le voci sono fantastiche, e questo lo sanno tutti, l’arrangiamento è il tipico arrangiamento da festival che si può fare a Nek e Renga… con tanti archi e molto melodico senza nulla di speciale. Nel complesso non dicono un granché, o meglio, non si spostano un millimetro dalle loro solite canzoni. Nulla di nuovo. Guadagnano tanto per la loro bravura e perdono dal punto di vista della fantasia.
Voto: 6 (ma solo perché sanno cantare)

Alfa: si presenta molto bene sul palco, molto solare e gioioso. Il pezzo è costruito bene e con una bella melodia orecchiabile. Il testo non è nulla di impegnativo ma è carino e viene cantato con una buona voce e grinta. È un pezzo che arriva subito e fa muovere a ritmo il piedino. Può durare più di un anno? Sicuramente no, ma comunque in radio, in macchina, con una splendida giornata di sole è perfetto.
Voto: 7 1/2

Dargen d’Amico: quest’anno mi ha un po’ deluso, non credo gli sia riuscito benissimo questo brano, ma magari è solo una mia impressione, però mi appare molto più caotico dal punto di vista compositivo. Il testo è carino ma forse ha complicato un po’ troppo le cose e il messaggio non arriva subito. Questa cosa non è grave, però mi sarebbe piaciuta un po’ più di limpidezza.  In alcuni passaggi risulta anche difficile capire cosa stia cantando senza avere il testo davanti. Mi aspettavo qualcosa di più.
Voto: 41/2 (nonostante il rispetto per il messaggio che ha voluto mandare)

Il Volo: che sapessero cantare lo sapevamo già da tempo, ma con questo brano hanno calpestato tutti i concorrenti passati su quel palco e pure quelli che sarebbero venuti dopo. Stiamo parlando ovviamente della capacità vocale indiscutibilmente superiore a molti altri. Per una volta sono anche riusciti a non rovinare tutto con la loro voglia di far sapere a tutti i costi che sono dei tenori. La canzone non è particolarmente impegnativa dal punto di vista del significato, anzi è anche un po’ banale. Nel complesso sono buoni, ma non mi sbilancerei troppo al dire che potrebbero vincere.
Voto: 8

Gazzelle: ripetere con me: “l’indie italiano fa schifo; l’indie italiano fa schifo”… Ah, non ci credete? Beh, allora ascoltatevi Gazzelle!
Voto: 2

Emma: bel pezzo. Finalmente si parla anche di un amore passionale, che toglie il fiato e non solo di amori finiti male. Emma non mi è mai piaciuta: nonostante abbia un’ottima, voce non apprezzavo la sua interpretazione (gusto personale, perché brava è brava). Qua mi devo ricredere: ottima voce, ottima interpretazione, ottimo arrangiamento. Finalmente non urla più mentre canta. Un pezzo che io candiderei ad arrivare nelle prime posizioni della classifica, magari non al primo posto ma comunque in cima, perché molto radiofonico.
Voto: 7 

Mahmood: ha nostalgia di Calipso e di quasi tutte le sue altre canzoni. Farci ascoltare qualcosa di nuovo, no? (Questa volta non ha nemmeno Durdust a parlargli le chiappe).
Voto: 4 

Big Mama: a me Big Mama trasmette gioia, felicità e allo stesso tempo ha la capacità di trasmettere senza mezzi termini quello che ha da dire, sempre con un punta di ironia. Le avevo dedicato un articolo su questo giornale e non mi sbagliavo: sa esattamente quello che fa. Ha portato un pezzo da Sanremo, che esce un po’ dal rap duro e puro per insinuarsi nel pop sanremese… e ci riesce benissimo. Oddio, a me piace molto di più nelle barre strette che ne fanno una delle migliori rapper del momento, però qua ha dimostrato che quando serve sa tirare fuori un’ottima voce. 
Voto: 81/2 (ho molta fiducia nelle sue capacità)

The Kolors: sono ancora fermi a Italodisco… probabilmente hanno capito che queste cose (brutte) le fanno bene. Hanno praticamente già scritto il pezzone estivo 2024 giusto con qualche mese d’anticipo. Pezzo totalmente inutile, senza infamia a senza lode.
Voto: 5

Geolier: a parte lo yeyeyey iniziale non ho capito nulla… risultato: Boh.
Voto: Inclassificabile

Loredana Berte: PAZZescA, qualche incertezza nella voce ma glielo si perdona. Sembra ancora una ragazza con un’anima rock da paura. Un pezzo che non è da Sanremo ma che spacca la monotonia classica del festival. Soprattutto, è un gran bel pezzo dove la nostra Loredana ci racconta di se stessa. Vai Loredana e insegna ai pischelli a fare musica.
Voto: 91/2 (io sono uno di quei prof che non mette il 10)

Annalisa: che voglia fare concorrenza ad Elodie, come sosteneva il “Gialappa’s show”, qua risulta evidentissimo. Un pezzo orecchiabile e un po’ disco, ascoltabile. La voce nulla da dire. È forse una delle migliori voci contemporanee in Italia, anche se questo pezzo non è nulla di impegnativo.
Voto: 5 (Elodie lasciala fare ad Elodie)

Irama: perché Irama canta dei pezzi di canzone con una patata in bocca non lo capirò mai. Seconda cosa che non capirò mai come mai sto ragazzo mi fa per tutto l’anno canzoni come “PAMPAMPAMPAMPAMPAMPAMPAM” O “Hollywood” con Rkomy e Shablo e poi a Sanremo mi fa ste rotture di c******i.
Voto: 4

Clara: essere così giovane e alla prima esperienza del Festival di Sanremo non è facile. Se contiamo anche il fatto che nella prima serata è uscita per prima, complimenti! La sua voce non trema un attimo… e che voce! Limpida negli acuti, potente e mai urlata. Ha partecipato sia alla stesura del testo (che nonostante sia una delle solite canzoni su amori tradimenti ecc… è comunque carino) e anche della musica, che per un pezzo da Sanremo non è male. Apprezzo moltissimo quando il cantante è anche tra gli autori e i compositori. Un bel pezzo da radio che si ascolta volentieri. Sono rimasto piacevolmente colpito, ma in futuro mi piacerebbe sentire qualcosa di più complicato per esaltare maggiormente le sue doti canore.
Voto: 71/2 (ma solo per non sbilanciarmi troppo)

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