In 51 milioni chiamati al voto. Seggi aperti fino alle 23

Circa 51 milioni di italiani sono chiamati al voto; 4,7 milioni di cittadini hanno già votato all’estero. Il 51,7% dell’elettorato è composto da donne. Sono 2,6 milioni i maggiorenni che voteranno per la prima volta i propri rappresentanti al Senato della Repubblica. I seggi saranno aperti fino alle 23. Sul territorio nazionale sono 61.566 le sezioni elettorali aperte. Si vota anche negli ospedali e nelle carceri.

Come esprimere il voto

La scheda per l’elezione del Senato della Repubblica è di colore giallo, quella per l’elezione della Camera dei Deputati è di colore rosa. Le schede elettorali riportano il nome del candidato nel collegio uninominale e i contrassegni della lista o delle liste in coalizione ad esso collegate. A fianco dei contrassegni delle liste sono stampati i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale. Per esprimere il voto, occorre tracciare un segno nello spazio contenente il contrassegno della lista prescelta. In tale caso, il voto è espresso sia per la lista che per il candidato uninominale a essa collegato. Se è tracciato un segno solo sul nome del candidato uninominale, il voto è espresso anche per la lista a esso collegata e, nel caso di più liste collegate, il voto è ripartito tra le liste della coalizione in proporzione ai voti ottenuti nel collegio. Non è previsto il voto disgiunto.

L’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. Ogni scheda è dotata di un apposito tagliando rimovibile, dotato di codice progressivo alfanumerico generato in serie, denominato “tagliando antifrode”, che è rimosso e conservato dagli uffici elettorali prima dell’inserimento della scheda nell’urna. Compiuta l’operazione di voto, l’elettore consegna al presidente la scheda chiusa e la matita. Il presidente stacca il tagliando antifrode dalla scheda, controlla che il numero progressivo sia lo stesso annotato prima della consegna e, successivamente, pone la scheda senza tagliando nell’urna. Alla chiusura dei seggi, si procederà prima all’accertamento del numero dei votanti per ciascuna consultazione e, subito dopo, allo scrutinio delle schede del Senato. A seguire, quello delle schede per l’elezione della Camera dei deputati.

Gli uffici comunali predisposti al rilascio delle tessere elettorali e dei documenti di identità saranno aperti per tutta la durata delle operazioni di votazione. Per votare è necessario presentare un documento d’identità, valido anche se scaduto. Il voto in un comune diverso da quello della propria residenza è consentito per le persone ricoverate in ospedale e case di cura, per militari, naviganti, componenti dell’Ufficio elettorale di sezione e le forze dell’ordine e per i rappresentanti di lista.

La legge elettorale

La legge elettorale Rosatellum prevede un sistema elettorale misto, proporzionale e maggioritario. Il 61% dei parlamentari sarà eletto con il sistema proporzionale, rispettando i risultati percentuali ottenuti alle elezioni senza alcun premio di maggioranza; il 37% sarà eletto con il sistema maggioritario, attraverso dei collegi uninominali; il 2% sarà riservato al voto delle circoscrizioni estero.

I partiti ottengono dei seggi solo se superano la soglia di sbarramento, fissata al 3% dei voti su base nazionale. Per potere eleggere un rappresentante, le coalizioni devono invece raggiungere la soglia del 10%. All’interno delle coalizioni, le liste che non raggiungono l’1% dei voti non sono conteggiate nel computo totale. Una lista posizionata tra l’1% e il 3% non elegge parlamentari ma i propri voti sono ripartiti in maniera proporzionale tra le liste della coalizione che hanno superato la soglia di sbarramento.

Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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