Chi è Andrea Riccardi, candidato del centrosinistra al Quirinale

Andrea Riccardi è la figura ideale a ricoprire il ruolo di Presidente della Repubblica secondo Pd, M5s e Leu. Una vita a servizio della pace.

È Andrea Riccardi il successore ideale di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica, secondo il centrosinistra. Il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, intervenendo durante la trasmissione televisiva Che tempo che fa, ha dichiarato che quella di Andrea Riccardi “potrebbe essere una buona soluzione ed è un nome su cui stiamo lavorando. Mi sono permesso di dire, come l’hanno detto anche Conte e Speranza, che noi abbiamo individuato una candidatura per noi ideale – ha affermato Letta – quella di Andrea Riccardi. Fondatore della comunità di Sant’Egidio, unico italiano premiato con il Premio Charle Magne, Presidente della Società Dante Alighieri, è una specie di patriota della nostra lingua. Quindi, è un candidato veramente super partes“.

Riccardi, sostenuto anche da Liberi e Uguali, ha ricevuto l’apprezzamento di Giuseppe Conte. Secondo il leader del Movimento Cinque Stelle, quella del fondatore della Comunità di Sant’Egidio “è una candidatura che risponde alle nostre caratteristiche“. Durante la prima votazione, i tre partiti hanno scelto di voteremo scheda bianca “per dare un segnale di disponibilità nei confronti del centrodestra“. Una scelta fatta anche per non bruciare la candidatura.

Il profilo

Andrea Riccardi è nato a Roma nel 1950. Si è laureato in giurisprudenza con una tesi sui rapporti tra Stato e Chiesa. Nel 1968, a diciotto anni, ha fondato la Comunità di Sant’Egidio. Sant’Egidio, nata come piccola realtà cattolica romana, è oggi divenuta una famiglia internazionale, presente in settanta paesi. La Comunità è attiva nell’impegno sociale e in numerosi progetti di sviluppo nel Sud del mondo. È conosciuta in tutto il mondo per il suo lavoro a favore della pace e del dialogo. L’impegno di Riccardi è stato fondamentale nella risoluzione del conflitto in Mozambico. Ha contribuito al raggiungimento della pace anche in Guatemala, in Costa d’Avorio e in Guinea.

Riccardi ha insegnato, da professore ordinario, Storia contemporanea all’Università di Bari, alla Sapienza e alla Terza Università degli Studi di Roma. Dal 2011 al 2013, ha ricoperto l’incarico di Ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione nel governo tecnico del prof. Mario Monti. In quell’occasione, ha ricevuto anche le deleghe alla famiglia e alle pari opportunità. Il 22 marzo 2015 è stato eletto Presidente della Società Dante Alighieri.

Esperto del pensiero umanistico contemporaneo e studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea, Andrea Riccardi ha pubblicato più di quaranta saggi. Collabora con numerosi periodici e quotidiani, fra cui il Corriere della Sera.

Premi e onorificenze

Nel 1997 gli è stato conferito il Premio Metodista per la Pace, nel 2002 ha ricevuto la Legion d’Onore per il suo impegno a favore degli esclusi e per la giusta causa della riconciliazione e della pace. Il Time, nel 2003, lo ha inserito nell’elenco dei trentasei “eroi moderni” d’Europa, che si sono distinti per il proprio coraggio professionale e per l’impegno umanitario. Nel 2004, ha ricevuto il Premio Balzan per l’umanità, la pace e la fratellanza fra i popoli.

Nel 2019, è stato insignito del Premio Carlo Magno, che viene attribuito a persone e istituzioni che si sono particolarmente distinte nella promozione di una Europa unita e nella diffusione di una cultura di pace e di dialogo. Si legge nella motivazione: “Per onorare un esempio straordinario di impegno civile in favore di un’Europa più umana e solidale all’interno e all’esterno delle sue frontiere“.

Riccardi è Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Ha ricevuto onorificenze dal Mozambico, dalla Repubblica Federale Tedesca, dal Togo, dall’Armenia e dalla Francia. Ha ricevuto due Dottorati honoris causa, uno dall’Università di Friburgo, l’altro da quella cattolica di Lovanio. Sue anche due Lauree honoris causa, una in teologia, assegnata dall’Università Cattolica di Lovanio, l’altra in Governo dell’Unione Europea e Politica Internazionale, assegnata dall’Università degli Studi di Catania.

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