L’impatto del Covid sull’elezione del Capo dello Stato

L'elezione del Capo dello Stato avverrà a gruppi di 50 elettori. I positivi non potranno partecipare. Il non vaccinato dovrà tamponarsi.

La pandemia da coronavirus ha portato ad un cambiamento anche nelle modalità di elezione del Capo dello Stato. Il presidente della Camera, Roberto Fico, sentita la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha convocato il Parlamento in seduta comune lunedì 24 gennaio alle ore 15. Le elezioni avverranno a gruppi di 50 grandi elettori. Come ha detto Roberto Fico durante la trasmissione televisiva Mezz’ora in più, “in questi due anni il Parlamento è stato sempre aperto e sarà così anche per l’elezione del capo dello Stato. Stiamo completando i protocolli di sicurezza. Si partirà dai senatori a vita, le votazioni saranno con blocchi da 50.

I grandi elettori del Colle positivi non potranno partecipare all’elezione del Capo dello Stato, come previsto dalla legge. Questo non costituisce nessuna violazione di procedura costituzionale. Non c’è nessun rischio di ricorsi. Abbiamo avuto una conferenza dei capigruppo di recente su questo tema e ne abbiamo una anche domani. L’istruttoria continua. In questo momento di emergenza sanitaria conclamata non dobbiamo dare messaggi sbagliati alla cittadinanza, fermo restando che ne discuteremo ancora.

Il non vaccinato invece, oggi, alla Camera come in tutte le altre sedi istituzionali, può entrare con il tampone. Quindi può venire a votare con il tampone. Allo stato, alla Camera ci sono 29 deputati positivi con la curva in discesa. Non so quanti ce ne siamo al Senato, penso tra 6 e gli 8. Ci teniamo che al giuramento del nuovo capo dello Stato ci possano essere tutti i grandi elettori. E quindi saranno tutti tamponati con un tampone rapido di ultima generazione che faremo fare prima di entrare in Aula“.

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