sabato, Aprile 13, 2024

Grande successo per Women for Women against Violence – Camomilla Award

L'evento Women for Women against Violence – Camomilla Award andrà in onda su RaiTre venerdì 27 ottobre alle 23.15.

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L’Auditorium del Massimo, prestigiosa location nel cuore della capitale, ha ospitato il 27 settembre la registrazione tv dell’VIII edizione dell’evento Women for Women against Violence – Camomilla Award, una kermesse straordinaria per promuovere il contrasto alla violenza di genere e la prevenzione sul tumore al seno. L’evento sarà trasmesso su RaiTre venerdì 27 ottobre alle 23.15. Women for Women against Violence – Camomilla Award, presentato da Arianna Ciampoli e Beppe Convertini, per la regia di Antonio Centomani, è dedicato al racconto del percorso di rinascita delle donne ferite da una violenza o da un tumore al seno e che non smettono mai di combattere. L’evento è ideato e prodotto dalla Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, Donatella Gimigliano, autrice del format scritto con Fabrizio Silvestri e Cristina Monaco.

Le luci dei riflettori si sono accese per ascoltare il racconto del suo vissuto con il tumore della “mamma” di Miss Italia, Patrizia Mirigliani, in un toccante monologo dal titolo Io quell’intruso lo conosco bene. Mirigliani ha dichiarato: «l’interlocutore non sia mai “intruso”, bensì la vita. E io sono qui con tutta l’intenzione di vivere una lunga e bella vita». Emozionanti anche le testimonianze di Nicolò Maja, giovane orfano del femminicidio, che si è raccontato in una lettera alla mamma Giulia e alla sorella Stefania dal titolo Vi amavo immensamente, ma non ve lo potrò mai più dire, affidata a Niccolò Agliardi. Con orgoglio e amore Nicolò ha ricordato la sua famiglia: «sono orgoglioso di essere figlio di Stefania e fratello di Giulia. I nonni sono i miei protettori».

Il giovane era affiancato proprio dai due nonni Giulio e Ines che hanno ricevuto un Camomilla Award di cioccolata (il fiore di Camomilla che simboleggia la forza e la solidarietà, in fitoterapia usato per aiutare le piante malate a guarire) realizzato dal maestro cioccolatiere Lorenzo La Civita per «la dolcezza con cui si stanno prendendo cura del nipote». Il premio, unitamente a un assegno di sostegno concreto alla famiglia, è stato consegnato anche insieme al Presidente della Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo, Andrea Tiberti. 

E poi ancora la storia di Antonietta Tuccillo, una combattente che ha trasformato la malattia in creatività diventando una stilista e che per l’occasione ha affidato la sua storia La mia seconda vita all’attrice Giorgia Trasselli. Tuccillo ha avuto due speciali testimonial del suo brand, l’attore italo-londinese Ottaviano Blitch e la Miss Italia 2022, Lavinia Abate. «La tragicità può portare a cambiamenti positivi ha sottolineato sul palco  io la rivincita l’ho trovata una mattina in un cassetto. Un uncinetto. Da lì le mie creazioni che mi fanno sperare in un domani fatto di luce e gioia».

Antonietta ha così ricevuto il riconoscimento Un sorriso per Elena, istituito con la famiglia di Elena Augello, scomparsa pochi mesi fa a 40 anni, a sostegno di una paziente oncologica in difficoltà dalla cugina Marina Augello e dalla figlia Chiara, unitamente ad Alba Coppetti, giovane ragazza licenziata causa tumore e fortunatamente reintegrata successivamente nell’impresa di Daniele Brunamonti, tra i donors del contributo economico.

La kermesse ha ospitato anche due donne, già presenti alla precedente edizione, che hanno raccontato il loro “giorno dopo”: Carolina Marconi, che dal palco aveva lanciato il tema dell’oblio oncologico e che sulla legge appena approvata alla Camera dei Deputati, ha sottolineato: «dieci anni dalla fine di un tumore sono tanti per avere finalmente vita e dignità. Spero che quando la legge arriverà in Senato verranno accorciati i tempi». Con lei Ezio Bonanni, editore del Giornale della Salute, che ha proposto: «i tempi di guarigione dovrebbero essere affidati al singolo caso, non uguali per tutti».

Altra ospite di eccezione è stata Filomena Lamberti, sfregiata con l’acido dal marito cui aveva ribadito la sua volontà di separarsi che ha spiegato: «violenza fisica, verbale, psicologica ed economica. Sono tutte forme di violenza che vanno condannate. La biodermogenesi mi cura pelle e anima». Tra coloro che hanno ricevuto il Camomilla Award anche il noto giornalista e conduttore televisivo, Massimo Bernardini, che in diretta ha confessato di «aver alzato le mani sulla sua mamma» e che, nel suo intervento, oltre al grande pentimento, ha sottolineato l’importanza dell’educazione nel contrastare la violenza di genere. «Il prezzo da pagare per noi uomini non sarà mai abbastanza alto quando attacchiamo, violentiamo o uccidiamo una donna. L’educazione è un cammino che non va mai mollato», ha ribadito dal palco il giornalista.

Hanno ricevuto il Camomilla Award la giornalista sportiva Greta Beccaglia, premiata da Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, la conduttrice televisiva, Samantha De Grenet, premiata da Mara Pisano, Owner di Acaia Medical, Daniele Angelo Giarratano e Gianfranco Natelli dell’Arma dei Carabinieri, premiati dalla sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, il Direttore de il Messaggero, Massimo Martinelli, per la rubrica “Mind the gap”, la straordinaria vocalist Silvia Mezzanotte e la trasmissione di Mediaset “Le Iene”, rappresentata da Nina Palmieri e Filippo Roma.

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