Brasile: i sostenitori di Bolsonaro assaltano il Congresso

La democrazia in Brasile è sotto assedio. I sostenitori dell'ex presidente Bolsonaro hanno invaso le sedi di diverse istituzioni.

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Il Parlamento del Brasile è sotto assedio. I sostenitori dell’ex presidente di estrema destra Jair Bolsonaro, sconfitto nelle ultime elezioni presidenziali da Lula da Silva, hanno assaltato i palazzi delle istituzioni brasiliane in un attentato alla democrazia simile a quello avvenuto due anni fa a Washington, quando i sostenitori di Donald Trump fecero irruzione a Capitol Hill. I manifestanti sono circa 15.000

La polizia ha usato i gas lacrimogeni per cercare di respingere, senza successo, le migliaia di contestatori. Il parlamento è al momento occupato. I sostenitori di Bolsonaro hanno preso d’assalto anche l’edificio del Planalto, sede del Governo, e l’edificio del Tribunale supremo elettorale. Assaltata anche la sede della Corte suprema. I manifestanti avrebbero rotto i seggi dei parlamentari e ridotto in frantumi numerose finestre degli edifici. I funzionari del governo sono stati evacuati con mezzi aerei. La polizia brasiliana ha ripreso il controllo anche del palazzo del Planalto, sede della presidenza, e della sede del Tribunale supremo federale. Lo riferisce O Globo, aggiungendo che le forze di sicurezza sono impegnate ancora a far sgomberare i sostenitori di Bolsonaro dal Congresso.

«Questo assurdo tentativo di imporre la volontà con la forza non prevarrà», ha scritto su Twitter il Ministro della Giustizia del Brasile, Flavio Dino. «Il governo del distretto federale afferma che ci saranno rinforzi. Le forze a nostra disposizione sono al lavoro. Io sono nella sede del ministero della Giustizia», ha aggiunto il ministro. Il presidente del Senato, Rodrigo Pacheco, ha affermato che i golpisti dovranno «subire immediatamente tutto il rigore della legge. Ho parlato poco fa, per telefono, con il governatore del Distretto Federale, Ibaneis Rocha. Sta concentrando gli sforzi di tutto l’apparato di polizia per controllare la situazione. Le forze di sicurezza del Distretto Federale sono impegnate – ha assicurato Rocha – insieme al contingente di polizia di cui dispone il Parlamento».

Le dichiarazione dei leader mondiali

«Condanna assoluta dell’assalto alle istituzioni democratiche del Brasile. Pieno sostegno al Presidente Lula Da Silva, democraticamente eletto da milioni di brasiliani attraverso elezioni giuste e libere», ha scritto su tweetter il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.

«Sto seguendo con preoccupazione quanto sta accadendo in Brasile», ha dichiarato il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. «Ogni atto di violenza contro le istituzioni democratiche deve essere condannato con grande fermezza. I risultati elettorali vanno sempre e comunque rispettati», ha aggiunto il ministro.

«Condanniamo gli attacchi alla Presidenza, al Congresso e alla Corte Suprema del Brasile. Usare la violenza per attaccare le istituzioni democratiche è sempre inaccettabile. Ci uniamo al presidente Lula nel sollecitare la fine immediata di queste azioni», ha scritto sui propri profilo social il segretario di stato americano, Antony Blinken.

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Alberto Pizzolante
Alberto Pizzolante
Nato in provincia di Lecce nel 1997, si è laureato in Filosofia presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Dirige likequotidiano.it.

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